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Il Forte ora vola con le reti di Arzelà

Il bomber: «Con Federico Tosi la convivenza davanti era più difficile»

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FORTE DEI MARMI. Il Real Forte sembra proprio aver ritrovato la grinta e la determinazione che, durante il "periodo nero" culminato con l'esonero di Maurizio Cerasa, parevano essere andate perdute: con piglio da grande squadra, domenica ha messo sotto per 2-0 quella stessa Pro Livorno capace di inchiodare sul pari le altre versiliesi come SeraPozzi, Camaiore e addirittura la capolista Viareggio. Un risultato merito, come sottolineato dallo stesso mister, di un maggiore lavoro di squadra anche da parte di chi, in precedenza, aveva peccato proprio in questo senso come capitan Cesare Arzelà, capocannoniere del campionato che infatti anche domenica, alla prima gara dopo l'addio di Federico Tosi, è andato nuovamente a segno. «Quando in squadra c'era Federico la convivenza là davanti era più dura - ammette il bomber nerazzurro - perché entrambi siamo attaccanti che puntano sempre la rete e cercano il gol, ma uno dei due doveva ricoprire un ruolo che non gli era consono e questo andava un po' ad intralciare i meccanismi di squadra. Ora mi ritrovo con compagni a fianco che giocano in maniera diversa e soprattutto con movimenti che non vanno ad intralciare i miei ma anzi che si combinano. E difatti domenica si è visto il Real così come dovrebbe essere sempre. Sulla Coppa non voglio soffermarmi: Zavatto e Tosi già sapevano di andare via, anche se hanno messo il giusto impegno in campo era chiaro che avevano meno stimoli e alla fine la squadra ne ha risentito. Ora pensiamo solo a far bene in campionato».

Gabriele Buffoni

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