Gioco
Diletta: il ct ha sbagliato a farmi nuotare la 4x200
La Carli racconta la sua verità sul flop ai Mondiali della staffetta azzurra «Avevo la gastrite, ero al 50%. Farmi gareggiare è stato un errore»
VIAREGGIO. A tutto c’è una spiegazione logica. Quasi sempre. Se Diletta Carli nuota in 1’59’’21 nella batteria di una staffetta, la 4x200 stile. Mondiale (uno degli appuntamenti più importanti dell’anno, non una gara qualunque) qualcosa evidentemente non va.
Parlare di giornata storta sarebbe stato troppo semplice. Ed inesatto. A Doha, lo scorso mercoledì, la diciottenne viareggina ha stampato un tempo altissimo. Il motivo? Una gastrite che l’ha debilitata, al punto da voler rinunciare a partire per il Qatar, salvo poi cambiare idea all’ultimo minuto. L’Italia ha mancato l’accesso alla finale e Diletta non ha preso parte alle batterie dei 400 stile, in programma due giorni dopo. Un’esperienza breve, ma che le servirà per il futuro, avendo di fronte a sé ancora molti anni.
È forte il rammarico per non aver partecipato alla gara che l’aveva vista brillare al “Mussi-Lombardi-Femiano” e nella quale poteva esaltarsi, confermando le aspettative che il commissario tecnico Cesare Butini riponeva in lei. Ed invece è andato tutto storto. Oltre al risultato negativo nella staffetta, l’impossibilità di potersi riscattare.
Adesso, un periodo di riposo. Fisico e mentale. Necessario per ristabilire testa e gambe, archiviare un 2014 caratterizzato da luci ed ombre e voltare pagina, augurandosi un 2015 decisamente diverso. In meglio.
Intanto, però, Diletta racconta la sua verità su quanto è successo ai Mondiali qatarioti. Questioni tecniche e, diciamo così, ambientali. Non si tira indietro, la giovane campionessa, e nelle sue parole si legge una fortissima voglia di riscatto.
Diletta, cos’è successo prima dei Mondiali?
«Qualche giorno dopo il “Mussi-Lombardi-Femiano” (si è disputato dal 14 al 16 novembre, ndr) ho ricominciato a soffrire di gastrite. È un problema con cui convivo da molto tempo. Ho dovuto prendere alcuni farmaci che mi hanno indebolita. Non avevo le forze, per questo ero tentata di non partire per Doha, poi sono stata convinta ad andare lo stesso».
Però sei scesa lo stesso in vasca, nonostante non stessi bene…
«Dopo una riunione tecnica, il commissario tecnico ha deciso così. È stata una scelta sbagliata. Io ero al 50% della forma, nell’ultimo periodo prima del Mondiale non mi ero neppure allenata. Anche a Massarosa stavo male, ma avevo gareggiato lo stesso. Ed era andata bene (ha vinto alla grande i 400 stile, ndr). Ho ragionato così anche a Doha, ma stavolta è andata male».
Il flop della staffetta ha mandato su tutte le furie Federica Pellegrini. Che poi, dopo un tweet polemico, ti ha didifeso a spada tratta.
«Lei si era resa disponibile a scendere in vasca anche in batteria se fosse stato necessario. Gli allenatori hanno però di deciso di schierarla solo nell’eventuale finale, come accaduto già in passato. Comunque anche se avessi nuotato secondo i miei standard non ci saremmo qualificate lo stesso».
Ti sei sentita più arrabbiata o delusa?
«Mi ha fatto male non centrare la finale, soprattutto perché si trattava di una staffetta e non di una gara individuale. Sono state dette e scritte tante cose all’esterno, ma la verità la sapevamo noi “da dentro”.
Quando rientrerai in vasca?
«Ormai nel 2015. Salterò gli Assoluti invernali di Riccione (in programma prima di Natale), mi prenderò un periodo di riposo a Viareggio, scenderò a Ostia dopo Befana e comincerò a preparare i campionati italiani della prossima Primavera, sperando di qualificarmi per i Mondiali in vasca lunga di Kazan».
E l’augurio di tutti i viareggini e gli amanti del nuoto è che possa presto recuperare le energie fisiche e mentali necessarie per il riscatto. Che sicuramente sarà prossimo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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