Sicurezza
Orlandi, un recupero da campione
Il giocatore potrebbe rientrare tra le fila del Forte prima del previsto
FORTE DEI MARMI. Alberto Orlandi potrebbe rientrare tra le fila del Forte dei Marmi prima dei tempi previsti. Dopo che la prima ecografia che ha fatto subito seguito al suo infortunio lo scorso martedì (quando per un incidente in allenamento il campione rossoblù aveva contratto uno stiramento al collaterale di secondo e terzo grado) aveva sancito come limite minimo per il suo rientro in pista almeno un'attesa di 40 giorni (ovvero, in pratica, dopo la pausa natalizia), la società fortemarmina ha infatti sottoposto il giocatore a ulteriori e più approfonditi controlli che sembrano aver scongiurato, almeno un po', la gravità del danno riportato dall'ex capitano Cgc.
«Mi sono sottoposto ad una risonanza magnetica, inizialmente per verificare che l'osso non avesse subito danni - racconta il numero 8 del Forte - e invece l'esito è stato molto più positivo del previsto: non solo il responso non ha riscontrato danni ossei, ma a quanto sembra lo stiramento è meno problematico di come era sembrato dal riscontro dell'ecografia».
Una bella notizia dunque per il Forte dei Marmi, che perciò dopo la preoccupazione iniziale potrebbe riavere a disposizione uno dei propri pilastri prima del previsto. La speranza è quella che il campionissimo recuperi nel più breve tempo possibile: nel giro di poche settimane infatti i rossoblù dovranno affrontare non solo il match di ritorno in Eurolega con il Liceo (il 13 dicembre al PalaForte di Vittoria Apuana), ma anche il difficilissimo e delicato derby con il Cgc Viareggio (il 20 dicembre). «Questa settimana sarà importantissima per sapere quando potrò tornare a indossare i pattini - spiega fiducioso Orlandi - infatti, anche se mi sottoporrò a ogni terapia possibile per velocizzare la guarigione, dovrò vedere come reagirà il mio corpo e se effettivamente il processo potrà essere portato a termine in tempi brevi. Esserci già contro il Liceo, tra un paio di settimane, non è una possibilità da escludere a priori, anzi ce la metterò tutta per quanto mi sarà possibile: ma, anche se ci spero con tutto me stesso perché davvero non vedo l'ora di tornare in pista con i miei compagni, non voglio alimentare false speranze per me e per i tifosi. La cosa più importante - assicura - è tornare a giocare in sicurezza e in condizioni che mi permettano di dare il massimo». (g.b.)
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