Sicurezza
Tosi-Del Nero, fra i due non c’è proprio feeling
Il bomber del Forte: «La mia sostituzione all’intervallo? Non l’ho proprio digerita Non vorrei che la società pensasse di mettermi sul mercato invernale... »
FORTE DEI MARMI. Quando domenica, al rientro in campo dopo l’intervallo nello scontro con il GhiviBorgo, tra le fila del Real Forte dei Marmi-Querceta si è notata l'assenza di Federico Tosi (schierato inizialmente da mister Del Nero come unica punta del suo 4-2-3-1), la prima sensazione che sugli spalti si è recepita è stata quella di un intervento punitivo ai danni del bomber versiliese. Il motivo? Non è dato saperlo, anche se le parole del neo-tecnico fortemarmino («Io devo pensare alla squadra e non al singolo, chi non fa quello che dico per me resta fuori») lasciano immaginare che negli spogliatoi del Real domenica sia avvenuto un qualche strappo tra Del Nero e l’attaccante ex Massese e Camaiore.
E, dato che il mercato invernale è ormai alle porte, la possibilità di una separazione tra Tosi e il Real Forte (condita per il momento soltanto da voci di corridoio sempre però screditate dalla società) sembra acquistare più concretezza. Di certo, per il momento, c’è solo il bisogno di chiarimento tra il bomber e il severo tecnico carrarino.
Federico, come hai digerito la scelta del mister di lasciarti fuori domenica nel secondo tempo?
«Essere sostituito dopo solo 45 minuti non è mai, specialmente per uno come me che in campo dà tutto, una decisione che si accetta a cuor leggero. Tra l’altro, contro il Ghivizzano nel primo tempo sono stato il più pericoloso in attacco, sfiorando il gol per un soffio, per cui proprio non mi sembrava di aver giocato così male da dover essere sostituito; e per quel che riguarda il giocare di squadra, sono uno di quelli che si sacrifica forse più di quanto dovrebbe. Mercoledì a Rosignano sono partito addirittura in un ruolo non mio, dietro la punta, e dopo l’espulsione di Corsinelli ho anche accettato di fare l’esterno. No, non l'ho presa affatto bene e in settimana, con più calma, cercherò di chiarirmi col mister perché la cosa mi ha lasciato molto amareggiato».
Ci si deve attendere una rottura, dunque tra te e la società?
«Non dico questo: fino a giugno ho un impegno con il Real, per cui se la società non decide diversamente resto con questa maglia. Non nego però che l’essere punito ingiustamente per l'ennesima volta mi fa pensare, anche in vista del mercato invernale: da un mese ricevo moltissime telefonate ed offerte, per cui se non rientrerò più nel progetto di questa squadra non mi farò problemi e valuterò le mie priorità».
Il Camaiore ha dichiarato apertamente il suo interessamento.
«Tornare in bluamaranto, come ho già detto, sarebbe una delle mie prime scelte nel caso, ma non è l’unica. Ci penserò, nel caso, a tempo debito».
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