La manifestazione
Seravezza, il blocco di Pegollo
«Non sono al 100% ma sono ottimista: col Viareggio mi rifarò»
SERAVEZZA. Non è il Seravezza-Pozzi delle meraviglie che si era immaginato quando, poco più di una settimana fa, nonostante le difficoltà la squadra di mister Baldini era riuscita ad approdare in zona playoff ad una manciata di punti dalla vetta della classifica; ma nemmeno è una squadra in crisi, nonostante le due ultime brucianti sconfitte che le hanno fatto perdere il treno per le prime posizioni del girone. Si potrebbe dire che il SeraPozzi è in un momento di semplice stallo, dal quale può uscire (dopo la pausa che ora si prospetta ai verdazzurri) positivamente o negativamente. Così come dal suo personale blocco da gol ci si aspetta che esca Pietro Pegollo, il ventunenne attaccante seravezzino su cui ricadono molte delle speranze future della squadra. «Purtroppo non sto riuscendo a dare il 100 per cento sotto porta, me ne accorgo anche io - ammette il centravanti - anche se molto è dovuto alle mie condizioni fisiche non ancora ristabilite dopo l’infortunio: spero adesso si approfittare di questa pausa per ristabilirmi totalmente e scendere in campo già contro Viareggio in piena forma, magari tornando a segnare. Sono ottimista in questo senso, non mi butterò giù per un momento no: lavoro di più per la squadra». Ma di cosa ha bisogno questo Seravezza? «Non penso serva più di tanto un particolare giocatore da inserire in rosa - spiega Pegollo - quello che ci manca è una maggiore organizzazione in campo. Dobbiamo poterci fidare sempre meno dell'individualità, riversando le speranze in qualche giocata di Gori, a favore di un maggior gioco di squadra». (g.b.)
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