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Versilia

Fruzza riparte a 38 anni «È come se iniziassi ora»

di Roy Lepore
Fruzza riparte a 38 anni «È come se iniziassi ora»

Di nuovo in campo con la maglia del Viareggio, come un sogno che si realizza «In squadra c’è gente che ha 20 anni meno di me, ma io mi sento benissimo»

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VIAREGGIO. Non vedeva l’ora che arrivasse quel momento. E nei minuti finali della gara con il Pietrasanta per Carlo Fruzza è tornata l’occasione di vestire ancora la maglia del Viareggio, a sette anni dall’ultima volta quando in serie D contro il Forcoli giocò l’ultima partita con le zebre. È stato tutto molto bello, perché a 38 anni si è messo nuovamente in gioco. Per un qualcosa che è scattato dentro di lui, quando quest’estate vide il suo ex compagno di squadra Alberto Reccolani - ora capitano del Viareggio, purtroppo infortunato - con una foto che indossava la maglia del Viareggio. Vedere Alberto in fotografia gli ha fatto tornare la voglia di essere coinvolto in questo progetto per rilanciare il calcio viareggino. «È vero, è stato questo che mi ha spinto, anche se ormai avevo deciso di smettere di giocare - dice - per il Viareggio è valsa la pena fare dei sacrifici. Non tanto dal punto di vista fisico, ma è stato soprattutto un ritorno mentale per fare il calciatore, anche in Eccellenza. Avevo questo desiderio ed ora sono felice che possa essere a tutti gli effetti uno del gruppo: metterò a disposizione di tutti la mia esperienza, proprio ora che Alberto Reccolani manca a causa dell’infortunio che ha subito al ginocchio».

Fruzza è tornato, entrando al posto di Benedetti, in occasione del derby vinto dai bianconeri con il Pietrasanta, che ha permesso al Viareggio di allungare in classifica. «Domenica mi sono davvero emozionato all’ingresso in campo: i tifosi hanno scandito il mio nome, cosa che non mi succedeva quando ero più giovane. Alcuni miei compagni hanno 20 anni meno di me, ma non è un problema: ho fatto questa scelta perché mi sento di poter giocare ancora. Voglio dare una mano a questa società: sono ancora dispiaciuto per come finì la mia avventura a Viareggio sette anni fa». Secondo la squadra può riuscire a vincere il campionato? «Siamo una squadra unita e dotata di ottime individualità, il pubblico ci è vicino: per ora sta andando tutto per il meglio. Dobbiamo imparare a essere più incisivi e a chiudere le partite ogni volta che si presenta l’occasione. A questo punto sono a disposizione anch’io dell’allenatore Paolo Tognarelli per dare una mano con l’entusiasmo di quando ho iniziato a giocare al calcio. Infine vorrei spendere una parola per i nostri tifosi, che sono da Lega Pro e ci danno quella spinta determinante per centrare certi obiettivi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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