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Versilia

Pedro Gil: «E ora l’assalto all’Europa»

di Gabriele Buffoni
Pedro Gil: «E ora l’assalto all’Europa»

L’asso spagnolo suona la carica e guarda al futuro: «Questo Forte dei Marmi può dettare legge anche in Champions»

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FORTE DEI MARMI. Buona la prima per il Forte, che con la conquista della sua prima Supercoppa Italiana apre al meglio la nuova stagione hockeistica. Una vittoria schiacciante che ancora una volta porta il timbro del capitano Pedro Gil: con una tripletta a segno, "Pedrito" (che è tornato ad indossare la maglia con il "suo" numero 9) è stato uno dei protagonisti di sabato sera e ha di fatto lanciato il grido di battaglia a tutti gli avversari che attendono il Forte quest'anno.

Pedro, si è visto un mutamento incredibile dalle amichevoli di precampionato in questo Forte: ora siete pronti per gli impegni che vi attendono?

«È stato un Forte decisamente diverso: siamo entrati in partita carichi, concentrati e soprattutto determinati. Mi è piaciuto davvero tanto questo Forte, spero sia sempre così: questo gioco ci esalta e penso che i tifosi sabato si siano divertiti almeno quanto noi in pista. Sicuramente è una gran vittoria, con la conquista di un trofeo che scrive un'altra pagina della storia di questa società, che ci dà la carica giusta per iniziare al meglio».

Con gli occhi di un ex: questo Valdagno ancora deve risolvere diverse beghe...

«Senza dubbio: gravi errori commessi a parte, devono ancora lavorare molto sulla squadra. Si vede che il gruppo ancora manca, devono imparare a conoscersi meglio e a rendere fluidi i meccanismi di gioco. Vanzo però è un ottimo allenatore, sono certo che saprà tirar fuori le loro potenzialità».

Questa Supercoppa può essere letta anche come un messaggio lanciato alle grandi d'Europa che vi aspettano in Eurolega?

«Io direi che deve essere un messaggio per tutti i nostri avversari: siamo campioni d'Italia e vincitori della Supercoppa, e abbiamo intenzione di dimostrarlo sabato dopo sabato contro ogni avversario. Il Forte c'è e ci sarà fin dall'inizio per far man bassa di titoli e cercare di vincere tutto quello che può, perché è questa la nostra mentalità. Per quel che riguarda l'Eurolega, non voglio sbilanciarmi ma non vedo perché questo Forte dovrebbe essere da meno di squadre come Barcelona e Porto: sabato il Noia (dove gioca come portiere suo fratello Luis Gil, ndr) ha vinto il titolo continentale battendo proprio il Barcelona al Palau Blaugrana, segno che anche i grandi possono perdere. Noi saremo lì per ribadirlo in Eurolega».

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