Il Tirreno

Versilia

Trionfo Forte: la Supercoppa è tutta tua

di Gabriele Buffoni
Trionfo Forte: la Supercoppa è tutta tua

Sbriciolato il Valdagno che regge all’urto dei padroni di casa solo per un tempo. Poi è un monologo dei campioni d’Italia

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di Gabriele Buffoni

FORTE DEI MARMI

La Supercoppa Italiana resta in Versilia. Il Forte dei Marmi mette infatti in bacheca, accanto al trofeo dello scudetto, anche il secondo titolo della sua storia: la Supercoppa non può che indossare i colori rossoblù dopo una partita a larghi tratti a senso unico, specialmente nella sua seconda metà dove i veneti sono andati incontro ad un completo blackout che li ha condannati all'inevitabile sconfitta. Vittoria meritata dunque per i fortemarmini, che hanno rispolverato la grinta e l'orgoglio propri del titolo di campioni d'Italia affrontando senza paura un avversario temuto e che da perdere aveva veramente poco.

Partono alla grande proprio i campioni di casa, esaltati dal pubblico delle grandi occasioni che stavolta non è mancato sugli spalti del palasport: infatti dopo appena 1'07'' Cancela imbocca la strada giusta nella difesa veneta e insacca alle spalle di Cunegatti il primo gol della serata. È un Forte decisamente più dinamico e concreto rispetto a quello visto nel torneo del Centenario, a fronte di un Valdagno che, nonostante la freschezza del nuovo arrivo Maxi Oruste, non riesce a ricreare quel gioco fluido e preciso che aveva quando ad orchestrare l'azione c'era un campione navigato come Carlos Nicolia. Mister Vanzo capisce che qualcosa non va, specialmente in un Tataranni voglioso di fare ma ancora inconcludente sotto porta: dopo un timeout chiesto dal tecnico biancazzurro però la storia sembra cambiare e anche il Valdagno inizia ad applicare i propri schemi in pista che premiano proprio il nuovo acquisto argentino Oruste. La carica del Forte però non si estingue facilmente, ed è il capitano Pedro Gil a mettere le cose in chiaro con una rete dalla distanza che fa esplodere la "curva" rossoblù.

La tensione non accenna a diminuire con l'intervallo, durante il quale gli spalti continuiamo a inneggiare senza sosta. E al rientro delle squadre, divise soltanto da una rete, la partita si infiamma con i rossoblù che prendono subito il pallino del gioco: prima un superlativo Pablo Cancela nel giro di sessanta secondi sigla la sua tripletta personale, poi lo segue a ruota il compagno iberico Enric Torner che trova finalmente il gol all'ennesimo tentativo portando i versiliesi sul 5-1. Il match sembra avviarsi verso la disfatta che mister Vanzo temeva alla vigilia: questo Forte piace, esalta e, se in attacco qualche occasione clamorosamente fallita si può contare, è in difesa che sorprende con una compattezza mai vista neppure nelle ultime fasi della scorsa stagione. Evidentemente l'attento lavoro cui mister Roberto Crudeli ha sottoposto i suoi per tutto il mese di preparazione ha dato i suoi frutti, tanto che i biancocelesti faticano a trovare anche un solo spiraglio sufficiente a impensierire Stagi mentre il Forte prende via via il largo con i primi gol stagionali di Alessandro Verona e Davide Motaran. Dei vicentini nella ripresa si salva soltanto l'argentino Maxi Oruste, autore di tutte e 4 le reti venete e capace di guidare la squadra quando a mancare viene proprio il capitano Massimo Tataranni che, nervoso e decisamente poco "in vena", manca tutti gli appuntamenti con il gol; la goccia che fa traboccare il vaso però è il blu che riceve per un netto fallo in area: Vanzo non lo perdona, specialmente per le accese proteste scaturite dalla vicenda, e lo confina in panchina fino al termine della gara. Una gara quindi che va a confermare che il Forte c'è ed è pronto a vendere cara la pelle per tutto il corso del campionato. Ma questa vittoria per 9-4, alla luce dei prossimi impegni di Eurolega, dà anche ai fortemarmini fiducia per quella che sarà l'avventura con le grandi d'Europa.

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