Lutto
Crudeli: «Scritta un’altra pagina di storia»
Gioia e orgoglio per il tecnico fortemarmino: «Ma ora dobbiamo pensare al campionato e alle Coppe»
FORTE DEI MARMI. Malgrado le cinquanta primavere, è felice come un ragazzino. Roberto Crudeli alza la Supercoppa italiana e gli occhi gli brillano dalla gioia. Malgrado abbia vinto tantissimo, mettere la propria firma - da tecnico e da giocatore - su un trofeo che la squadra della sua città non aveva mai vinto lo riempie di orgoglio. «Dopo lo scudetto di maggio, ora mettiamo in bacheca anche la Supercoppa italiana. È un altro passo importante nella storia dell’hockey a Forte dei Marmi e questo ci ripaga di tante fatiche».
Una vittoria, quella dei suoi ragazzi, che non è mai stata seriamente in discussione. Dopo un primo tempo equilibrato, nella ripresa il Forte ha dilagato. Certo, i rossoblù erano i grandi favoriti della vigilia. Ma lo strapotere mostrato in pista forse supera le aspettative. «Il Forte ha dimostrato di essere superiore al Valdagno. Ogni partita però fa storia a sé. Qualcuno, sulla sponda veneta, si è lamentato per le assenze. Anche noi avevamo due-tre giocatori non ancora al meglio, però io non sono stato a lamentarmi. E tutti, alla fine, hanno dato il massimo. Ora ci aspetta il campionato e vedremo i valori in campo».
Il Valdagno visto ieri sera, però, non sembra ancora in grado di impensierire la corazzata rossoblù. «Non possiamo emettere verdetti dopo una partita che si è giocata a stagione ancora non iniziata. Per me il Valdagno resta una delle squadre favorite per lo scudetto insieme al Breganze e al Bassano. Siamo quattro squadre che possiamo lottare fino in fondo con qualche outsider importante che potrebbe inserirsi in questo lotto».
Dopo la Supercoppa, i tifosi rossoblù sognano già in grande. E pensano a quel triplete - campionato, Coppa Italia e Eurolega - che davvero farebbe entrare il Forte nella storia dell’hockey. Ma Crudeli fa il pompiere. «Pensiamo ad un traguardo per volta. Abbiamo sognato questa Supercoppa, l’abbiamo preparata bene in queste quattro settimane e siamo riusciti a centrare questo prima traguardo stagionale. Ora dobbiamo far bene in campionato, in Coppa Italia e in Eurolega, ma preferisco pensare al debutto con il Lodi».
Tutt’altro clima si respira invece in casa Valdagno. Con il tecnico biancoazzurro Franco Vanzo che forse non si aspettava una sconfitta così pesante. «Abbiamo dimostrato tutti i nostri errori di gioventù. Ci sono due-tre elementi che non hanno mai giocato a questi livelli e lo si è visto. Nel primo tempo, seppur sottotono, abbiamo retto. Poi, in avvio di secondo tempo, dopo aver preso il gol del 3-1 ci siamo gettati avanti nella foga di recuperare e il Forte, da grande squadra qual è, ne ha approfittato. Ed ha dilagato».
Ma Vanzo è comunque ottimista per il futuro. «Dobbiamo maturare e lavoreremo per crescere soprattutto a livello di testa. Abbiamo un campionato di fronte e dunque il tempo non ci manca».
Il tecnico veneto minimizza infine lo screzio con Tataranni. «Ha rimediato dei cartellini evitabili e mi ha fatto arrabbiare. Ma conosco bene Massimo: ci siamo mandati tante volte a quel paese, ma poi tutto è finito un istante dopo».
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