Il Tirreno

Versilia

Pedro Gil: «Il Valdagno? Una incognita»

di Gabriele Buffoni
Pedro Gil: «Il Valdagno? Una incognita»

L’asso spagnolo teme l’effeto sorpresa: «Loro hanno cambiato tantissimo: difficile capire in anticipo come affrontarli»

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VIAREGGIO. Il countdown ormai è quasi giunto al termine: domani sera alle 20.30 al palasport di Vittoria Apuana si aprirà infatti la nuova stagione di hockey con uno dei match più attesi fra le due squadre che hanno dominato la scorsa stagione agonistica. Forte dei Marmi e Valdagno, in qualità di campione d'Italia il primo e detentore della Coppa Italia il secondo, si contenderanno la Supercoppa Italiana in una partita secca che non ammetterà repliche. Tensione alle stelle dunque, per questo inizio di stagione che vede i versiliesi subito alle prese con una finalissima di prim'ordine: tra le due squadre infatti, quella che sulla carta ha il pronostico a proprio favore è proprio il Forte; ma quando si parla di Supercoppa l'essere i favoriti sembra quasi una maledizione, dato che almeno negli ultimi anni a vincere sono stati quelli che affrontavano la trasferta. Semplice superstizione, o c'è qualcosa di più? Di certo non è di questo che si preoccupa il capitano dei rossoblù Pedro Gil. «Non credo che sia per una maledizione che negli ultimi anni la coppa è andata alle squadre che non ospitavano la partita. Molto dipende da come si arriva alla partita: se la squadra è carica e non risente troppo della fatica degli allenamenti, non ha problemi a dare il massimo anche in una gara singola come quella di Supercoppa. Sicuramente un errore da non commettere è pensare di avere la vittoria in tasca. E poi non è detto che siamo noi i favoriti assoluti».

In che senso? Sulla carta il pronostico pende dalla vostra parte, visti i numeri in pista.

«Forse, perché siamo una grande squadra, ma il Valdagno e mister Vanzo ci conoscono bene avendo già giocato contro di noi l'anno scorso nei playoff. Mentre loro per noi sono una vera incognita, avendo cambiato quasi tutta la squadra eccetto Tataranni: io stesso conosco solo Ordonez, e poco. E oltre a questo piccolo vantaggio, ne hanno un altro: non devono rispettare un pronostico, ma ribaltarlo. Come se avessero meno di noi da perdere».

Però il Forte, nonostante la stanchezza per la preparazione, ha anche capitan Gil: qualcosa conterà pure.

«Nemmeno io sono al top della forma ancora, anche se non penso che incida la preparazione che a mio avviso è stata giusta e ben calibrata. Dobbiamo solo rinfrescarci la memoria su alcune tattiche di gioco su cui infatti stiamo lavorando in quest'ultima settimana. Personalmente mi sento mentalmente carico e affamato di vittorie: sabato è l'avvio di una nuova stagione che ci vedrà impegnati su tutti i fronti, e voglio come i miei compagni iniziare nel migliore dei modi. Dopo il torneo, dove non abbiamo brillato nonostante i risultati, ci siamo dati una scossa: sabato vedremo un altro Forte, più determinato e concentrato, ne sono sicuro. E spero anche un gran Pedro Gil».

Da capitano ai tuoi tifosi, vuoi fare un appello per invitarli al palazzetto?

«Non dovrebbe essercene bisogno. La supercoppa la giocano solo due squadre all'anno: tanti tifosi vogliono vederla in casa propria, loro hanno questa fortuna. Spero lo sappiano e che ne approfittino».

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