Sicurezza
Il talismano Motaran: «Ecco pregi e difetti del Valdagno...»
Il neoacquisto rossoblù ha già vinto il trofeo lo scorso anno quando era il capitano del Cgc. A spese di veneti...
FORTE DEI MARMI. Mancano pochi giorni all'attesissima finale di Supercoppa Italiana: sabato alle 20.30 il palasport di Vittoria Apuana aprirà ufficialmente la nuova stagione con lo scontro tra il Forte campione d'Italia e il Valdagno detentore della Coppa Italia. Un match che come ogni anno arriva al termine del periodo di preparazione atletica e che perciò è particolarmente difficile da affrontare in quanto le squadre ancora non sono al top della forma: tutto quindi può essere determinante e fare la differenza in pista. Di certo un ruolo importante lo giocherà l'esperienza che i giocatori avranno nell'affrontare una pressione agonistica è così alta: uno come il nuovo acquisto del Forte Davide Motaran quindi, capitano della nazionale campione d'Europa e vincitore lo scorso anno (quando ancora vestiva la maglia del Cgc Viareggio) proprio della Supercoppa, potrebbe quindi rappresentare l'"asso nella manica" per mister Crudeli.
Davide, tu ormai sei un veterano di partite come questa: quali sono le cose da fare e quelle da evitare per ottenere la vittoria?
«È davvero difficile dirlo, la Supercoppa è un po' una gara a sé: è una partita secca all'inizio della stagione, il risultato è sempre un'incognita con molte variabili. C'è da stare attenti su ogni fronte, questo è certo, e farsi carico di tutta la voglia di vincere che abbiamo in questo momento. Scendere in pista senza pensare di avere già la vittoria in tasca è fondamentale, ma questo penso lo sappiamo bene tutti in squadra».
Hai anche vestito la maglia del Valdagno, con cui hai vinto il tuo primo scudetto, ma da allora sei diventato un po' la loro "bestia nera".
«Speriamo di continuare ad esserlo: lo scorso anno con il Cgc strappammo loro la Supercoppa, conto di ripetere l'impresa quest'anno. Tra l'altro, ho avuto già la fortuna di incontrarli in modo da vedere le potenzialità della nuova squadra che affronteremo sabato: con la Nazionale abbiamo giocato un'amichevole domenica e mi sono fatto un'idea ben precisa. Loro sono molto votati all'attacco, con i nuovi acquisti argentini che sono molto rapidi e pericolosi sotto porta, e Tataranni naturalmente dà qualità alle loro azioni di gioco e non va mai sottovalutato. Per contrastarli? Secondo me dovremo rispondere a tono, tenendo anche il nostro ritmo di gioco molto alto e sfruttando le nostre qualità al meglio: nell'amichevole col Breganze abbiamo giocato già meglio rispetto al derby, sono sicuro che con un evento così importante questa squadra sarà capace di trovare l'amalgama giusta».
Dunque la pressione della gara sarà un bene per il Forte?
«Siamo una squadra di grandi campioni, per vincere dobbiamo trovare sempre uno stimolo: i grandi impegni che ci aspettano quest'anno, a partire proprio dalla Supercoppa che qui a Forte ancora manca. Non possono che spingerci a dare il 120 per cento in pista. Se singolarmente daremo il massimo, come squadra troveremo il modo di vincere Di sicuro però, una grossa mano ce la potranno dare i tifosi: per uno sportivo vedere gli spalti pieni è una gioia e un motivo in più per cercare la vittoria».
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