Sicurezza
Tavanti in Romagna per crescere «Spero di arrivare in serie A»
VIAREGGIO. Ha lasciato Vinovo con l'auspicio di tornarci il prima possibile. Un ciao, non un arrivederci. Al ragazzo che vuole (e deve) diventare un uomo serve un’esperienza lontano da quello che...
VIAREGGIO. Ha lasciato Vinovo con l'auspicio di tornarci il prima possibile. Un ciao, non un arrivederci. Al ragazzo che vuole (e deve) diventare un uomo serve un’esperienza lontano da quello che ormai era diventato il suo habitat naturale. Dal settore giovanile della Juventus alla prima squadra del Santarcangelo, in Lega Pro. Ha esordito sabato nella vicina Lucca (la famiglia vive a Torre del Lago). I romagnoli avrebbero potuto vincere, ma a sbarrare loro la strada ci ha pensato un altro viareggino, il portiere rossonero Leandro Casapieri. Per avere solo 19 anni Tavanti ha dimostrato personalità e intraprendenza. «Perché spingere è nella mia indole: preferisco attaccare, che difendere».
Il perché di questa attitudine lo si capisce subito, appena Christian confessa quale sia il suo idolo: «Maicon per me è un fenomeno, il numero uno». Nella Primavera della Juventus è stato quasi sempre schierato come esterno nel 3-5-2. Guarda caso, il modulo preferito di Antonio Conte. Tavanti si è allenato con la prima squadra in svariate occasioni. La realizzazione di un sogno: «Non riuscivo a crederci, soltanto quando tornavo a casa riuscivo a rendermene conto. Da Lichtsteiner e Asamoah cercavo di carpire ed imparare qualsiasi segreto. Era un altro mondo, parallelo alla realtà. Alla Juve qualsiasi cosa chiedevi ti veniva data. E subito. La priorità non era mai il risultato ma insegnare a giocare bene».
Campioni che per un ragazzo che ancora non aveva compiuto la maggiore età sembravano extraterrestri. Eppure molti di loro sapevano rendersi disponibili al dialogo. «Conservo sempre nella mente i consigli che Chiellini mi dava in allenamento. Sapeva che ero di Viareggio, per questo mi conosceva». Era però giunto il momento di lanciarsi in una nuova sfida, Santarcangelo di Romagna, Lega Pro. Tavanti guadagna da subito la fiducia del tecnico Fraschetti e la ripaga con un debutto convincente. «Pensiamo intanto a salvarci, poi vediamo se possiamo fare di più. Per giocare con continuità devo applicarmi al massimo. Spero un domani di approdare in A». Lo afferma con grinta, senza montarsi troppo la testa. Un desiderio di abbattere ogni barriera calcistica, per ripagare i sacrifici dei suoi genitori: «Tutto ciò che ho fatto è grazie a loro - dice - da bambino mi portavano ovunque. Per questo li ringrazio».(g.n.)
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