Il Tirreno

Versilia

L’Hokey Forte sogna l’Eurolega e una finale da giocare in casa

di Gabriele Buffoni
L’Hokey Forte sogna l’Eurolega e una finale da giocare in casa

Gli obiettivi stagionali dei campioni d’Italia sono ambiziosi: dalla riconferma del Tricolore al trionfo in Europa

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FORTE DEI MARMI. La preparazione atletica alla prossima stagione inizierà domani per l'Hockey Forte dei Marmi, ma già tra le fila dei dirigenti e dei tifosi si respira la tensione e l'entusiasmo di chi si sta preparando ad un'impresa "storica": il Forte quest'anno infatti lotterà non solo per riconfermare il titolo di campione d'Italia (riuscendo magari a conquistare anche quella Coppa Italia amaramente sfuggita la passata stagione) e per conquistare la Supercoppa Italiana (il primo trofeo in palio quest'anno: si disputerà il 27 settembre), ma anche per affermarsi ai massimi livelli europei affrontando l'Eurolega.

Le sorprese potrebbero non finire qui: dopo l'esperienza della Coppa Cers, organizzata lo scorso aprile in Versilia, anche un'altra di queste competizioni potrebbe avere luogo tra le mura del PalaForte. «Di certo non c'è nulla, ma non escludiamo la cosa - conferma il dg rossoblù Valter Luisi - abbiamo ricevuto da tutti i complimenti per l'organizzazione della Coppa Cers, anche se ci è costata molti sacrifici: se riuscissimo a raggiungere la Final Four di Eurolega perciò, niente vieta che anche il Forte dei Marmi presenti la propria offerta. L'Eurolega per un hockeista è il massimo che può chiedere, viverla sarà come vincere un campionato».

Meno sognatore il ds Simone Mattugini, che pur senza negare questa possibilità spiega che «sarebbe già un grande risultato superare il primo turno in Eurolega: è la prima volta che ci presentiamo tra le migliori d'Europa, e come ha ricordato giorni fa anche mister Crudeli avremo a che fare con squadre che partono da budget molto più ampi dei nostri. Inoltre - spiega - è probabile che dopo i sorteggi (previsti per il 6 settembre, ndr) ci troviamo in un girone con avversarie come Barcellona o Porto. Già affrontarli sarà uno spettacolo mai visto». Nessun problema invece con il ridimensionamento dei ruoli del tecnico Roberto Crudeli, contrariamente a quanto molti avevano ipotizzato. «Con Roberto non c'è stato alcun problema per la riduzione del suo minutaggio in campionato, probabilmente l'avrebbe fatto anche da solo - dichiara Mattugini - la società ha solo pensato, dato che lo ritiene un ottimo allenatore e che spera che quello sarà il suo futuro, di affidargli un ruolo più "tecnico" in alcune competizioni in modo che lui stesso cresca dando così il meglio di sé come mister per il bene della squadra e fornendo un po' più di spazio ai giovani del vivaio che accompagneranno la squadra negli allenamenti; in Eurolega invece giocherà ed è bene così, la sua esperienza non può che esserci utile in un contesto di quel livello».

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