Gioco
Il gigante di Pietrasanta cerca la finale a Zurigo
Nicola Vizzoni, 41 anni, sarà di scena da domani ai campionati europei di atletica leggera. «Non sarà facile vincere, ci sarà molta concorrenza»
PIETRASANTA. Per il capitano della Nazionale azzurra di atletica leggera, Nicola Vizzoni far parte per la sesta volta, e a 41 anni, della spedizione che parteciperà ai Campionati Europei di Zurigo è senza dubbio un risultato prestigioso.
Il "gigante" di Marina di Pietrasanta sarà in gara domani mattina alle 10,07 nelle qualificazioni della gara del lancio del martello. L'eventuale finale è in programma sabato alle 15.
Nicola, volevi essere presente a questo evento e ci sei riuscito, grazie alla costanza con cui ti sei preparato nel periodo precedente la competizione.
«Era l'obiettivo che mi ero prefisso in questi mesi e ci sono riuscito. La voglia c'è, come la prima volta, ed è questa la spinta che mi dà la carica quotidiamente per allenarmi».
Cosa chiedi a questo sesto Europeo?
«Di poter conquistare la finale, sarebbe già un bel risultato, anche perché ci sono atleti che sono forti, quindi direi che ancora una volta la concorrenza non manca. Quando sei a questi livelli, la qualità è eccelsa, se non sei nella migliore condizione è difficile poter competere».
Secondo la tua esperienza a quanto devi lanciare il martello per poter sperare di tornare a gareggiare sabato pomeriggio per la finale?
«Se riuscirò a lanciare intorno ai 75-76 metri potrei avere buone chance di far parte del gruppo dei 12 finalisti, dipende poi da tante circostanze, che in quel momento possono decidere il lavoro di tanti mesi».
Sei arrivato ancora una volta forte dell'esperienza che hai acquisito in tanti anni di attività che di permettono di poter gestire le emozioni che non mancano mai.
«L’adrenalina che senti dentro è sempre una esperienza unica, certo rispetto magari a qualche giovane posso avere qualche vantaggio in più, però non va mai abbassata la concentrazione, perchè a certi livelli diventerebbe determinante per gettare via il lavoro che ha preceduto l'evento».
La serenità con la quale hai affrontato sempre questi appuntamenti di prestigio, forte del calore della tua famiglia e degli amici, che da sempre ti seguono sono senza dubbio componenti determinanti per presentarti bene in pedana.
«Lasciarti alle spalle i problemi ed entrare nella gabbia con la mente sgombra senza dubbio aiuta è innegabile che quello che mi circonda è sicuramente importante. Come sempre ringrazio tutti incrociando le dita e sperando, ripeto di poter scendere in campo anche sabato, significherebbe avere ottenuto già un bel risultato».
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