Sicurezza
Italia ancora ko, ma Gori è il bomber d’Ungheria
VIAREGGIO. Il bicchiere è mezzo pieno. La sconfitta ai rigori contro il Portogallo - la seconda in due giorni dopo quella contro la Germania, sempre dal dischetto - non fa particolarmente male all'Ita...
VIAREGGIO. Il bicchiere è mezzo pieno. La sconfitta ai rigori contro il Portogallo - la seconda in due giorni dopo quella contro la Germania, sempre dal dischetto - non fa particolarmente male all'Italia, che dal Siofok (in Ungheria) è già volata a Torredembarra, via Roma. Proprio in Spagna da giovedì a domenica si terrà la fase conclusiva della Euroleague di beach soccer. Gli azzurri, dopo i 9 punti conquistati nella tappa di Catania, ne hanno racimolati solo 2 in Ungheria (l'unico successo, contro l'Ucraina, era giunto venerdì all'extratime).
Le note liete sono rappresentate proprio dai viareggini: Gori e Ramacciotti contro il Portogallo hanno siglato una doppietta, gara in cui è andato a segno pure Marinai. Dal dischetto, sia Gori che lo stesso Marinai non hanno sbagliato. L'errore fatale è stato di Corosiniti, del Terracina. L'altro viareggino, Matteo Marrucci, era squalificato (senza dimenticare che a disposizione c'è pure Michele Di Palma). Gori straripante non solo contro i lusitani ma anche in tutta la tappa magiara, tanto da laurearsi capocannoniere. Di fatto, l'Italia sul campo non è mai stata sconfitta (i rigori fanno storia a sé): inserita nel girone 1 della Division A, in Spagna dovrà affrontare Bielorussia, Portogallo e Russia. Tre gare da vincere assolutamente, perché la formula della Euroleague è tanto semplice, quanto spietata: chi si aggiudica il raggruppamento vola in finale, contendendosi il titolo con la prima del girone 2 (Germania, Svizzera, Spagna e Ucraina). Gli azzurri non partono certo con i favori del pronostico, ma se la possono giocare con tutti.
Gabriele Noli
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