Sicurezza
Esperia, bocciato anche l’ultimo ricorso
Il Tar del Lazio respinge il reclamo presentato dalla società bianconera. Filippelli: «Non ci fermeremo»
VIAREGGIO. Anche il Tribunale amministrativo del Lazio sezione terza quater ha respinto il ricorso del Viareggio per la mancata ammissione al campionato di Lega Pro. In pratica il Tar ha confermato le stesse motivazioni con le quali, sia la Covisoc in prima battuta, che l'Alta Corte di Giustizia Sportiva successivamente, avevano deliberato non iscrivendo la società in Lega Pro.
Non è stata ritenuta valida la prima fidejussione rilasciata dalla Cofidi (società di intermediazione finanziaria) che non figura nell'albo della Banca d'Italia. Successivamente quella emessa dalla banca Popolare di Vicenza è risultata falsa. E così il Viareggio si è trovato (a sorpresa, ma non troppo) fuori dal calcio che conta. E oggi la squadra si trova in Terza categoria in attesa di ciò che accadrà.
Il presidente Domenico Filippelli - capace di portare in venti giorni il Viareggio dalla Lega Pro all’ultima serie dei dilettanti - dice comunque di non volersi arrendere neppure di fronte a quest'altra decisione. «Oggi sarò a Roma con il mio avvocato - dice - e mi attendo che il Tar risponda alle 28 pagine di ricorso che abbiamo presentato, perchè sono ancora più convinto che la fidejussione tramite la Cofidi vada ritenuta valida. Certo devono cambiare le regole e questo forse è quello che crea problemi, ma non mi arrenderò, perchè andrò al Consiglio di Stato. Oggi chissà che non possa essere ribaltata anche l'ultima decisione».
Intanto Oreste Cinquini, attuale ds della nazionale russa, è amareggiato per questo triste epilogo.«Mi aveva contattato l'assessore Strambi quando ero in Russia - dice - ed ho dato la mia disponibilità per dare una mano, lunedì mi doveva telefonare, ma non l'ha fatto. Credo che per quanto è accaduto ci sia una corresponsabilità un po' di tutti: Comune, Dinelli, Filippelli».
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