Sicurezza
Bocciato il ricorso, non ci resta che Lippi
Confermata l’esclusione dal calcio professionistico, si muove il Comune. L’assessore Strambi: chiediamo aiuto al Ct
VIAREGGIO. Bocciato. Ieri pomeriggio è stato respinto da parte della Giustizia sportiva il ricorso presentato dall’Esperia Viareggio contro la delibera con cui il consiglio federale della Federazione italiana gioco calcio il 18 luglio scorso non ha concesso alla società bianconera la licenza nazionale per partecipare al campionato di divisione unica Lega Pro. A questo punto il Viareggio è ufficialmente in Terza categoria, dopo che per sette anni ha preso parte al campionato di Lega Pro senza nemmeno subire un punto di penalizzazione. Ad appena un mese dal cambio di proprietà, sparisce da Viareggio il calcio che conta: un danno incalcolabile, oltre che dal punto di vista sportivo, anche per l'immagine della città.
Sos a Marcello Lippi. L’amministrazione comunale si muove chiedendo aiuto all’ex commissario tecnico campione del mondo. «Appena ho appreso questa brutta notizia arrivata da Roma - dice l’assessore allo sport Andrea Strambi - ho inviato una mal in Cina a Marcello Lippi per chiedere una sua collaborazione, perché a questo punto c'è davvero bisogno di tutti. Nello stesso tempo ho chiesto anche un incontro con Domenico Filippelli, per capire che cosa non abbia funzionato in questa vicenda, che in poche settimane ha portato il Viareggio dalla Prima Divisione di Lega Pro alla Terza categoria».
D, Eccellenza o 3ª categoria? La prima mossa dell'amministrazione comunale per evitare il baratro della terza categoria sarà quella di sondare la città per capire se è possibile trovare nuovi soci in grado di garantire l’iscrizione al campionato di Eccellenza (occorrono 100mila euro a fondo perduto oltre ai soldi per allestire la squadra) oppure la serie D (in questo caso sono necessari 300mila euro in partenza oltre al resto). «Per adesso non si sa nulla - dice Strambi - anche perché in pratica abbiamo potuto metterci in moto solo da adesso, da quando cioè è arrivato il no definitivo al ricorso della società».
Si muove anche il sindaco. Leonardo Betti, che non era ancora intervenuto sulla vicenda, lo fa adesso. «Con questa sentenza del Collegio di Garanzia della Figc - dice - la nostra squadra di calcio sparisce dal professionismo e dalla Lega Pro. Ho subito sollecitato l'assessore allo sport Andrea Strambi ad incontrare il più velocemente possibile la società per ascoltare le sue motivazioni e conoscere le sue intenzioni. Ci attiveremo direttamente con la Figc per capire quali sono le conseguenze di tale decisione nei confronti del club e comprendere la strada da seguire per non far scomparire il calcio da Viareggio, obiettivo sul quale assicuro un impegno preciso della mia amministrazione».
Il vecchio staff non molla. Intanto la vecchia struttura operativa dell'Esperia Viareggio, che fino a poche settimane fa aveva lavorato per permettere alla squadra di terminare il campionato, con non poca fatica, senza subire neanche un punto di penalizzazione, si mette a disposizione della eventuale nuova dirigenza che intendesse far vivere ancora il calcio in città. Questo è un po’ un invito-avvertimento rivolto soprattutto ai calciatori del settore giovanile: prima di pensare a trovare ulteriori collocazioni ci pensino bene perché a Viareggio - questo è il messaggio - c’è chi farà di tutto affinché ci siano una squadra e una nuova società capaci di fare calcio.
Sconcerto e rabbia tra i tifosi. La situazione che si è venuta a creare in almeno una parte della tifoseria sta provocando, oltre che sconcerto e delusione, anche malcontento e rabbia. Ne è la testimonianza lo striscione comparso ieri mattina davanti al cancello del Centro sportivo alle Bocchette, di proprietà adesso di Filippelli, dopo l'acquisto della società,che riporta la scritta: «La nostra fede vale più di questi terreni, capito Filippelli?».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
