Sicurezza
Barozzi, una vittoria da festeggiare... con la Burlamacca
Il portierone azzurro si presenta in pista per la premiazione avvolto nella bandiera del Carnevale di Viareggio
VIAREGGIO. L’hockey italiano, a dispetto di una gestione interna non proprio limpida e meritevole di un’inversione di rotta urgente e decisa, ha dimostrato con i dieci splendidi moschettieri della nazionale azzurra del ct Massimo Mariotti di non essere lontano dalle scuole iberiche più titolate. Fra i protagonisti di questa vera e propria impresa non c’è dubbio che ci sia il portiere del Cgc Viareggio Leonardo Barozzi. Per la saracinesca azzurra - che abbiamo raggiunto subito dopo la premiazione svoltasi sulla pista di Alcobendas - un europeo di grandi soddisfazioni. Che ha diviso esattamente con l’altro portiere della rosa della Nazionale, Riccardo Gnata. Il ct Mariotti, infatti, ha voluto che i due portieri si alternassero fra i pali dividendosi equamente i tempi.
Leonardo, una grande gioia. Che hai voluto festeggiare... alla viareggina.
«Sì, per brindare al trofeo mi sono avvolto nella bandiera di Burlamacco. E so che la televisione mi ha immortalato. Diciamo che ho fatto un po’ di pubblicità anche a Viareggio e al suo Carnevale...»
Torniamo al trofeo continentale. Cosa si prova a vincere un europeo?
«Alzare questa coppa è un’emozione unica, una gioia incredibile ed incontenibile che mai t’immagineresti».
Quali sono i meriti di questa Nazionale?
«Non aver mai mollato, averci creduto sempre anche quando l’andamento di certe gare non ci era favorevole. Questo è un gruppo di amici che lottano sempre e non si danno mai per vinti».
Alla vigilia di questa cinquantunesima edizione degli Europei non eravate certo fra i favoriti…
«E’ vero alcuni ci davano anche inferiori anche alla Francia ed invece abbiamo ribaltato i pronostici e ci siamo presi una grandissima soddisfazione. Quello che abbiamo ottenuto è certamente un bel risultato e il merito sta anche nel gruppo che si è consolidato man mano che trascorrevano le gare con le quali siamo arrivati alla fase finale di questa competizione che ci ha permesso di salire sul gradino più alto del podio Europeo. E' stato senza dubbio importante il lavoro e lo spirito di sacrificio con il quale ci siamo preparati anche nei vari collegiali ed alla fine abbiamo raccolto i frutti di questi sforzi. Adesso ci godiamo qualche giorno al mare a Viareggio e poi ci concentreremo per iniziare la nuova avventura con il Cgc».
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