Italia
I bianconeri pronti ad affrontare al meglio i prossimi avversari
VIAREGGIO. Sono bastate due partite per ribaltare lo scenario. Dalle preoccupazioni della vigilia, all’entusiasmo del day after. A Calambrone il Viareggio ha dato dimostrazione della propria forza,...
VIAREGGIO. Sono bastate due partite per ribaltare lo scenario. Dalle preoccupazioni della vigilia, all’entusiasmo del day after. A Calambrone il Viareggio ha dato dimostrazione della propria forza, facendo piangere Pisa e Barletta, con 21 reti messe a segno e, dato più importante, riprendendosi il comando del girone A della serie A di beach soccer. Non vanno tralasciati i demeriti di Milano, che resta al palo, battuta da Barletta e Anxur Trenza. Sono proprio i pontini a condividere la vetta con i bianconeri.
La qualificazione per la fase finale di Catania non è ancora certa. Servirà un ultimo sforzo nella tappa di casa: al Beach Stadium il Viareggio affronterà Lamezia Terme, Livorno e Sambenedettese. Stefano Santini prova ad andare oltre i due successi ottenuti sul litorale pisano. L'aspetto tecnico ha la sua rilevanza, ma è consequenziale a quello mentale: «Siamo tornati quelli di 5 anni fa - analizza il tecnico - ma adesso abbiamo dalla nostra parte tanta esperienza. Ho rivisto entusiasmo, un gruppo coeso, compatto e con una grande unità di intenti. Sono stati inseriti in rosa giovani validissimi (Maiorana, Remedi, Gemignani e Taffi, ndr) che non hanno avuto problemi a rapportarsi con i compagni».
La rotta è stata invertita. Il Viareggio torna a imporre il suo gioco, a vincere e fare paura. Rispetto ad un 2013 grigio e senza gioie, tutta un'altra storia: «Dopo la Coppa Italia vinta due anni fa era prevedibile un abbassamento del livello di guardia - prosegue Santini - questo è lo spirito che voglio. Cerchiamo intanto di recuperare Mirko Marrucci, Valenti e Di Tullio: aumenterebbero il numero delle nostre soluzioni. Sarà una lotta con Catania, Terracina, Milano e Sambenedettese. Non siamo imbattibili ma con questo atteggiamento perderemo pochissime partite».
Gabriele Noli
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