Gioco
La rivincia di Maurizi «Convincerò gli scettici»
Parla il nuovo tecnico tornato a sorpresa sulla panchina del Viareggio «La sfortunata esperienza di due anni fa sarà uno stimolo a fare meglio»
VIAREGGIO. A questo punto anche se non è stato ancora presentato ufficialmente, come è stato annunciato dallo stesso direttore generale del Viareggio, Daniele Carpina, c'è il ritorno sulla panchina del Viareggio di Agenore Maurizi, dopo la parentesi di due anni fa, culminata nell'esonero dell'allora presidente Stefano Dinelli. E' proprio vero il detto, che il mondo gira, perché a distanza di non molto tempo, c'è il ritorno a Viareggio. «Di questo ringrazio il presidente Domenico Filippelli - dice Maurizi - come pure il diggì, Daniele Carpina, che il diesse Salvatore Basile, che stanno allestendo la squadra, che dovrà essere completata anche dopo che avremo iniziato il ritiro da lunedì».
Ti saresti aspettato di poter tornare a Viareggio?
«Nel calcio, come nella vita, non si può mai mettere in preventivo nulla. Quando sono andato via mi è dispiaciuto, perché ci sono state delle incomprensioni e nello stesso tempo non ho potuto portare a termine il lavoro che avevo iniziato. Adesso facendo tesoro anche degli errori commessi, mi auguro che il campo mi possa dare una mano. Sarà uno stimolo in più a fare bene».
Quando in città è tornato alla ribalta il tuo nome, ci sono stati degli sportivi che pubblicamente hanno manifestatato le loro perplessità.
«Ognuno è libero di esprimere la propria opinione. Mi auguro che siano i risultati che possiamo ottenere, che facciano cambiare certe opinioni nei miei confronti. Insomma farò di tutto per convincere anche gli scettici».
Della rosa dell'anno scorso non sta rimandendo quasi nessuno, perché Gazzoli, che volevate trattanere ha deciso di andare via per scelte professionali e di vita. C'è anche Pizza, pur con un contratto, che intende fare la stessa cosa. Rimangono quindi Furlan, Gemignani, De Vena e Calamai che sono a contratto.
«Non ho nessuna preclusione per nessuno, quindi chi è a contratto e vuole rimanere ben venga, se poi decide altre cose, sarà la società che dovrà gestire queste singole situazioni».
Visto che avrà una squadra tutta nuova, senza un'ossatura portante, ci sarà da fare un lavoro di amalgama.
«In Lega Pro quasi tutte le squadre ogni anno si rinnovano, quindi cercheremo di iniziare subito fin dai primi giorni ad assemblare la squadra in attesa che la rosa venga completata».
Anche lo staff che collaborerà con lei sarà nuovo?
«Sì e insieme cominceremo un lavoro, che spero tanto ci possa portare i frutti, in un campionato quello della riforma, che mi aspetto certamente interessante».
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