Gioco
Gioia azzurra per Verona Sarà nell’Italia europea
Il giovanissimo talento del Forte dei Marmi convocato per Alcobendas «È un’emozione grandissima e una responsabilità: ora darò il 110 per cento»
FORTE DEI MARMI. «La terza è la volta buona», dice il detto e così è stato almeno per il giovanissimo talento dell'hockey Forte Alessandro Verona: negli anni passati infatti già due volte era stato chiamato da mister Massimo Mariotti per prendere parte al raduno della nazionale maggiore rientrando nella top 20 degli hockeisti italiani, per poi finire però immancabilmente scartato dalla selezione finale; questa volta invece, dopo i due ritiri di giugno a Grosseto e a Viareggio in vista dell'Europeo che si terrà a breve in Spagna ad Alcobendas, è arrivata l'attesa convocazione nel gruppo titolare. Che a scatenato a Forte dei Marmi, nemmeno a dirlo, una ondata di entusiasmo e di orgoglio per vedere in azzurro, oltre al neo-acquisto Davide Motaran, anche il giovane talento rossoblù al termine della stagione culminata con lo scudetto.
La soddisfazione più grande però, come è ovvio, resta proprio dell'attaccante appena diciannovenne che per la prima volta vestirà la maglia azzurra. «Non ho mai giocato in nazionale, è la mia prima volta in assoluto - racconta Verona, emozionato dalla notizia che tanto ha atteso - è inutile dire che sono al settimo cielo, non posso davvero chiedere di più. Quando ho iniziato a giocare ad hockey il mio sogno era quello di riuscire a rappresentare, un giorno, il mio Paese in pista: non immaginavo di riuscire nell'impresa prima dei vent'anni, ma è qualcosa che accresce solo la soddisfazione e l'emozione di questa convocazione».
Fino all'ultimo giorno però il tecnico Massimo Mariotti non ha lanciato segnali chiari ai quindici atleti convocati al raduno: la selezione dei dieci è stata quindi una vera e propria "sorpresa" per chi negli ultimi anni non aveva preso parte alle avventure in nazionale. «Mi ha lasciato, come tutti, nel dubbio fino alla fine. Poi però quando ha detto il mio nome la gioia è stata davvero grandissima - dichiara Verona - questo dell'Europeo è un traguardo importantissimo per me e per la mia carriera, e deve essere anche uno stimolo a fare sempre meglio per premiare la fiducia che il mister mi ha dato. Con i compagni? Mi ci trovo benissimo: non solo Motaran (che Verona ritroverà tra le fila rossoblù il prossimo anno, ndr) e Barozzi, ma tutti sono stati gentilissimi con me e mi hanno aiutato e stimolato a crescere».
Adesso, dunque, parte anche per il giovane fortemarmino l'avventura europea. «La responsabilità è tanta - ammette - e anche se è la mia prima volta la sento tutta. Darò il 110 per cento quando scenderò in pista: non siamo certo i favoriti, ma intanto puntiamo al podio».
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