Il Tirreno

Versilia

Pontestrada, storica cinquina

di Michele Morabito
Pontestrada, storica cinquina

Un gol di Mancini affonda il Pollino e regala l’ennesimo trionfo ai rossoverdi di mister Guidi

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di Michele Morabito

PIETRASANTA

Il Pontestrada è Pentacampeon, come direbbero in Brasile, vincendo una finale che ha a lungo dominato e mai chiuso, lasciando spazio ad un mai domo Pollino che nel finale prova ad allungare la partita sino ai supplementari. C'è molto rispetto tra le due squadre che si punzecchiano: nei primi minuti solo piccoli schermaglie, poi Pontestrada si accorge che il Pollino non è nella partita e allora affonda con GianMarco Mancini che al 23' viene innescato da Gliori e dopo uno slalom è fermato solo da una prodezza di Rebellino, che però non può niente quando al 26' Genovesi crossa basso e il solito Mancini brucia tutti e insacca.

Nella ripresa è un altro Pollino e Pellegrinetti potrebbe subito fare il punto del pareggio su assist di Tosi, ma Puccetti rallenta la palla salvata sulla linea da Romanini. L'arbitro tira fuori uno dei rari cartellini per un rosso diretto a Lomonaco per una entrata in ritardo su Pellacani, una sanzione eccessiva. In dieci il Pollino ci prova e sbaglia da due passi con Benedetti. Al 85' Puccetti viene preso in braccio dalla fortuna su una punizione di Baldacci che nessuno tocca e su cui il portiere è incerto, ma la palla esce di millimetri.

Pontestrada sfata un taboo: aveva perso sino ad oggi due delle sei finali giocate e sempre contro il Pollino. Adesso è arrivata la quinta vittoria e si guarda al futuro di una squadra che non ha ancora chiuso un ciclo. Nel Pollino mancava Francesco Tosi per la morte del nonno nella mattina: il fratello Federico ha voluto invece esserci. Era anche il primo anno senza Marco Luisi, il tifoso del Pollino malato di Sla scomparso lo scorso agosto. Ma un pensiero è andato anche a lui.

Soddisfatto il mister rossoverde Claudio Guidi : «Abbiamo cercato di dosare lo sforzo: in altre finali eravamo partiti forti per poi segnare il passo alla distanza. Stavolta senza forza abbiamo trovato il vantaggio e potevamo fare il raddoppio. Quando il Pollino nel finale si è sbilanciato avevamo il dovere di chiuderla e non l'abbiamo fatto. Comunque è stata una bella partita».

Un po' amareggiato Venturelli: «Abbiamo regalato i primi venti minuti in cui siamo stati un po' timorosi. Poi è uscito il carattere dei miei ragazzi che anche in dieci hanno provato a raddrizzare una partita che si era messa male. L'espulsione? Non ho visto bene, ma l'arbitro non ha mai tirato fuori i cartellini e questo rosso diretto stona un po’». Grande gioia per Gianmarco Mancini, cannoniere del torneo e miglior giocatore del torneo. Gli altri premi sono andati a Romanini miglior difensore, Bigongiari miglior portiere del torneo e Lupoli miglior giocatore della finale.

E il futuro di Pontestrada è un argomento importante. I fratelli Gaina dirigenti della squadra commentano: «Questa vittoria è uno stimolo a fare tutte le manifestazioni del carnevale perché si possa essere ancora qui il prossimo anno, siamo fiduciosi. Oggi è una grande gioia».

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