Gioco
Il Leon d’Oro si traveste da Argentina e spazza via la Lucertola
QUERCETA. Il Leon d'Oro domina il primo incontro del girone B contro i rivali della Lucertola e, grazie ad un 5-1 schiacciante, si porta a casa i primi 3 punti. A dominare l'incontro sono stati...
QUERCETA. Il Leon d'Oro domina il primo incontro del girone B contro i rivali della Lucertola e, grazie ad un 5-1 schiacciante, si porta a casa i primi 3 punti. A dominare l'incontro sono stati infatti proprio i giallorossi di Marzocchino, scesi in campo indossando le casacche dell'Argentina in quanto l'arbitro De Francesca non ha ritenuto adatte le casacche con i colori della contrada: forse proprio per aver indossato le maglie dell'Albiceleste, il gioco fluido e arioso del Leon d'Oro ha lasciato ben poche possibilità ai rossoverdi di Ripa che già dopo 12' si sono trovati in svantaggio per il gol di Gabriele Maggi che, colto il cross dalla sinistra di Gavarini, non ha esitato spedendo la sfera appena sotto la traversa. Quella di mercoledì è stata nel complesso una Lucertola molto tentennante, con meno fantasia e intraprendenza (il primo tiro nella porta di Sardella è arrivato al 27') rispetto agli avversari, che invece al 28' non si fanno scrupoli ad aumentare il vantaggio con Simi che, portandosi avanti la palla di spalla, salta Piro e insacca; prima dell'intervallo però c'è ancora spazio per un super- Gavarini che da posizione defilata finta il cross beffando invece l'estremo difensore rossoverde con un tiro morbido sul palo lontano. Sul 3-0 recuperare diventa un'impresa impossibile, ma la Lucertola non riesce comunque a evitare ai rivali di dilagare: prima Simi dopo 11 minuti, poi Vannoni in pieno recupero siglano le 5 reti dei "Leoni". Ad opporsi, quasi con rabbia, alla debacle di un derby comunque sentito dai contradaioli ci pensa solo Discini al 40' del secondo tempo con un pallonetto dalla distanza che macchia la prestazione altrimenti buona di Sardella. Una piccola soddisfazione, ma se vuole passare il turno la Lucertola dovrà cambiare soprattutto atteggiamento.
Gabriele Buffoni
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