Sicurezza
Ira PietraMarina dopo il ko di Brescello «Un vero scippo»
Nel mirino il rigore del 2-1 (con rosso) e il contropiede di Klevis fermato dall’arbitro. «Meritavamo noi di passare»
PIETRASANTA. Una eliminazione che proprio non va giù al Pietrasanta Marina dopo la trasferta di Brescello in casa della Polisportiva Lentigione. Una sconfitta maturata in circostanze molto contestate dallo staff della squadra pietrasantina: in primo luogo per la gestione dei cartellini da parte dell’arbitro della gara, poi per un rigore giudicato palesemente inesistente da parte dei biancocelesti e concesso agli emiliani quantomeno in modo generoso. Infine, perché Klevis involato verso la porta ospite è stato fermato, senza applicare in modo clamoroso un vantaggio che si stava concretizzando.
La premessa era d’obbligo, perché il 2 a 1 di Brescello condanna un PietraMarina che sul campo avrebbe meritato la qualificazione per quanto visto nel doppio confronto. La squadra di mister Della Bona ha fatto una partita generosa e tatticamente ineccepibile: l’assenza di Capo ha fatto sì che in campo ci fosse dal primo minuto il guerriero Stefano Pellacani, che ha dato equilibrio al reparto di centrocampo ed ha aiutato la squadra a sopportare l’ondata iniziale degli emiliani. Per il resto la partita è andata come previsto: inizio veemente dei locali che hanno trovato il gol dopo il quarto d'ora, poi è cresciuto il Pietrasanta Marina che ha avuto un paio di ottime occasioni prima del gol del pareggio di Federico Mengali su rigore per un fallo solare. In una fase in un cui l’unico demerito dei versiliesi è stato quello di non chiudere l'incontro. Poi il rigore fantasma decretato a favore della squadra di Lentigione, con annesso rosso diretto per Perfetti che ha lanciato i biancorossi alla finale nazionale contro la squadra di San Giovanni Valdarno corsara in Abruzzo. Il presidente Ciaponi parla di un enorme abbaglio arbitrale. «Il percorso del Pietrasanta Marina - ha detto ieri Ciaponi - dovrà a breve evolvere nel progetto Pietrasanta Calcio, che dovrà essere l’erede del Pietrasanta 1911».
«Quanto sono arrabbiato da uno a cento? Almeno centoventi - commenta mister Della Bona - Avevamo impostato una partita propositiva così come avevamo detto in settimana e fino al momento del rigore per i nostri avversari, avevamo ampiamente meritato il pareggio. Poi è successo quello che non doveva succedere. Si sono viste due pesi e due misure, anche all’andata non ci hanno dato due rigori palesi. Adesso siamo arrabbiati perché avevamo meritato questa qualificazione. Il mio futuro? Beh, io resterei volentieri, ma vedremo».
Michele Morabito
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