Sicurezza
Stagi, il paratutto: «Un derby da sogno»
Il numero 1 del Forte racconta gli interventi più duri: «Ma ho avuto anche fortuna. E complimenti a Barozzi, è eccezionale»
FORTE. Sabato sera il Forte dei Marmi ha vissuto un sogno cui ambiva da tempo, sin da quell'1-1 di dicembre che aveva lasciato l’amaro in bocca soprattutto agli allora padroni di casa: invece stavolta, nella tana dei rivali di Viareggio, i rossoblù sono riusciti nell'impresa di asfaltare il Centro Giovani in una partita al cardiopalma come poche se ne sono viste in questa stagione. Il risultato (4-1) sottolinea un divario che però si è venuto a creare soltanto negli ultimi secondi di gioco, al termine di una gara molto aperta e combattuta, a tratti anche particolarmente tesa, da entrambe le parti. Tanti gli errori sotto porta sia da parte del Forte che da parte del Cgc, tante le prodezze dei campioni di cui entrambe le squadre versiliesi possono fregiarsi che hanno emozionato il pubblico che ha affollato il PalaBarsacchi. Ma, a conti fatti, quelli che hanno fatto davvero la differenza stavolta sono stati i portieri: Leonardo Barozzi, che oltre ad aver negato il goal dal dischetto all’ex compagno Orlandi, si è dimostrato decisivo sulle tante occasioni create dal Forte, e soprattutto Federico Stagi, unanimemente riconosciuto come il migliore in campo di questo 52esimo derby. Sono state le sue prodezze tra i pali infatti a tener sgombra la via della vittoria per la squadra fortemarmina e a portare all’esasperazione i fratelli Bertolucci e un grintoso Motaran che non è riuscito a trovare di meglio che la traversa. «Ora che il derby è passato e soprattutto che l’abbiamo vinto si sta sicuramente meglio - racconta il numero 1 rossoblù - è stato un match estremamente equilibrato e molto teso, portarselo a casa è una gran soddisfazione. Ma non deve assolutamente essere il nostro punto di arrivo: anche se ha fatto piacere a noi e ai nostri ultras, il derby non è niente, se non una partita di campionato come tante altre. Dobbiamo puntare ai titoli - dichiara Stagi - sono quelli che contano davvero alla fine». Due parate in particolare sono rimaste impresse nella sua mente da sabato sera. «Sicuramente la traversa di Motaran nel primo tempo mi ha fatto provare un brivido - confessa - specialmente perché la pallina mi è passata dietro e io, vedendo Ale Bertolucci arrivare in velocità, mi sono girato in fretta per parare: nella maggior parte dei casi in cui compie quel movimento il portiere colpisce la sfera con il corpo e si fa autogol. Ho rischiato e ho avuto fortuna: sono riuscito pure a parare la ribattuta. Un’altro momento che non mi scorderò facilmente è stato nella ripresa, quando Montivero ha tentato di segnare con un tiro molto angolato sul secondo palo: non me l’aspettavo, ho agito d'istinto allungando la gamba e sono riuscito a pararla quasi con la caviglia. Eravamo sul 2-0, ma era troppo presto per riaprire la partita al Centro». E su Barozzi? «È stato un grande, come sempre - commenta Stagi - Leonardo è un portiere eccezionale: ne ha solo dato ulteriore conferma».
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