Sicurezza
Matteini a ruota libera «Alzarsi presto? Non è un problema»
L’attaccante: giocatori un po’ viziati, c’è chi sta peggio di noi E se Vannucchi se n’è andato avrà avuto i suoi motivi
VIAREGGIO. Davide Matteini ci ha messo del suo sull’autorete del portiere Liverani, che ha portato tre punti pesanti al Viareggio. È stato sfortunato nel colpire la traversa, però il pallone carambolando sul corpo del portiere è andato ugualmente in porta. «L’importante era questo - dice Matteini - ci sono delle stagioni in cui un attaccante tocca il pallone e fa gol, e altre in cui non riesce a segnare. L’importante è impegnarsi sempre e dare il massimo». Mister Cristiano Lucarelli ha detto che la buona prova contro il Barletta è arrivata perché i giocatori non volevano alzarsi presto lunedì per allenarsi. «I calciatori sono una categoria un po’ viziata - replica Matteini - le persone normali si alzano alle quattro la mattina per portare a casa uno stipendio minimo. Io vengo da una famiglia umile e non mi ha mai pesato alzarmi presto, anche perché vado a caccia la mattina». Forse Ighli Vannucchi, che ha deciso di non venire più, non aveva voglia di alzarsi alle 8. «Non voglio giudicare nessuno. Il saluto mancato ai compagni? Ognuno ha il suo carattere, io ho fatto tante c... nella mia carriera, e figuriamoci se mi metto a giudicare un giocatore che ha fatto più 400 partite tra serie A e serie B. Non sono sorpreso, anche perché ognuno reagisce come meglio crede, a 36 anni non posso dirgli se ha fatto male o bene. Se lui ha preso questa decisione noi l’accettiamo: se l’avesse presa un ragazzino di 18 anni gli avrei detto di pensaci un attimo, ma a lui non posso dire nulla. Avrà ponderato bene quello che ha fatto. Mi danno fastidio le persone che giudicano, figuriamoci quindi se lo faccio io». Lo finirà il Viareggio il campionato senza alti e bassi, come fatto fino ad oggi? «Siamo una squadra giovane, quindi possiamo inanellare una serie di partite in cui non fai bene, l’esperienza l’acquisisci con il tempo. Perdi in casa 5 a 0 con la Salernitana e poi batti il Lecce giocando bene. L’unica cosa che posso dire è l’esperienza che manca nello spogliatoio e la voglia di arrivare fino in fondo con la bava alla bocca. I giocatori poi anche se non ci sono retrocessioni, come quest’anno devono giocare oltre che per la squadra per le proprie ambizioni, ecco perché bisogna migliorare proprio sotto questo aspetto».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
