Il Tirreno

Versilia

Il derby di Enrico Mariotti «Ho il cuore diviso a metà»

di Gabriele Buffoni
Il derby di Enrico Mariotti «Ho il cuore diviso a metà»

Cgc-Forte: da una parte il fratello Massimo, dall’altra l’ultimo club da giocatore «Tiferò solo per una finale scudetto versiliese. Chi la decide? Barozzi e Cancela»

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VIAREGGIO. Inizia il countdown per il derby più atteso della Versilia: Cgc e Hockey Forte scenderanno in pista domani alle 21 al PalaBarsacchi di Viareggio per dar vita ad una partita che per molti aspetti esula anche dal campionato, e che sicuramente offrirà un grande spettacolo alle centinaia di tifosi (viareggini e non: anche da Forte dei Marmi accorreranno almeno 350 ultras) che già hanno acquistato il biglietto. L’incontro tra due delle squadre più forti della categoria sarà inoltre seguito dalla diretta di Rai Sport 2 dove, nel ruolo di opinionista, siederà un hockeysta con la “h” maiuscola: Enrico Mariotti, eletto “miglior giocatore al mondo” durante il mondiale di Milano ’93, sabato avrà il cuore diviso a metà. Da un lato il fratello Massimo, tecnico dei bianconeri, e il Viareggio con cui nel 2011 vinse lo scudetto; dall’altro il Forte dei Marmi con cui, la scorsa stagione, ha chiuso la sua carriera da giocatore appendendo all’apice della gloria la stecca al chiodo. «Innanzi tutto - afferma Mariotti - entrerò al palazzetto con due grandi desideri: che le due squadre in pista mi facciano emozionare e che l’incredibile numero di ultras che accorreranno da tutta la Versilia possano tifare dando spettacolo sugli spalti, ma senza cadere in eccessi che rischiano sempre di rovinare la bellezza di questo sport. Riguardo la partita, Viareggio-Forte è un derby che trascende anche la Toscana: ormai è diventato il derby d’Italia, inutile negarlo, e sono sicuro che anche da fuori pista proverò le emozioni di quando là a lottare c'ero anche io». Il fratello o gli amici di fine carriera: è dura la parte da scegliere. «Nessuna dei due, sarò super partes e mi godrò il match da osservatore. D’altra parte per me sarebbe difficile: si affrontano le mie ultime due squadre, con una ho vinto uno scudetto e con l’altra ho concluso la mia esperienza come giocatore con una festa che la società mi ha organizzato e che ancora ricordo con estremo piacere. Che vinca il migliore, indipendentemente da tutto». Per Mariotti l’equilibrio regna. «Le due squadre interpretano l’hockey in modo molto differente: il Centro è impostato sullo sfruttare le capacità dei singoli in maniera mirata, ma è una squadra spezzata per l’età: c’è qualche giovane ma le stelle Mirko e Alessandro Bertolucci sono decisamente più “anzianotti”. Il Forte, dal canto suo, è una squadra individualmente molto più forte, ma per adesso ha trovato difficoltà proprio in quelle partite che vanno vinte e non solo giocate. A mio parere giocano ancora più contro loro stessi che contro gli avversari: è questo che li ha penalizzati in Coppa Italia contro un Valdagno strepitoso; c'è da dire, però, che sono anche imprevedibili e capaci di ribaltare una partita in mezzo tempo». Se si tratta di indicare i due giocatori che potrebbero fare la differenza, Mariotti fa scelte controcorrente: «Per il Viareggio sarebbe banale dire i due Bertolucci, ma a dire la verità penso che contro l’attacco eccellente del Forte sarà determinante l'abilità di Barozzi. Anche per i rossoblù faccio una scelta originale: Orlandi e Pedro Gil saranno sicuramente protagonisti, ma la svolta decisiva a mio avviso potrebbe arrivare da Pablo Cancela, che negli ultimi tempi ha dimostrato di essere in grandissima forma». Un pensiero: la finale-scudetto tra Forte e Cgc. «Me lo auguro, ma ci si dovrebbe trasferire in un palazzetto più grande: sarà la gara che nessuno si vorrà perdere».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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