Il Tirreno

Versilia

Il Camaiore prigioniero della maledizione del gol

di Gabriele Buffoni
Il Camaiore prigioniero della maledizione del gol

I bluamaranto continuano a non segnare: il baratro è ad un passo Con la Correggese ancora troppi errori sottoporta. E Ciardelli boccia Laras

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CAMAIORE. Attento Camaiore, così non va proprio. Deve correre in fretta ai ripari la squadra bluamaranto che, dopo la sconfitta interna di domenica contro la Correggese, è ancora a quota 20 punti: se infatti è vero che, come ha ribadito più volte lo stesso mister Cristiano Ciardelli, quello con la capolista non era un match «dove dover far punti», altrettanto reale è il distacco di ben sette lunghezze che separa i camaioresi dall'Atletico Montichiari, fin troppo vicino a quella soglia proibitiva dei 10 punti che relegherebbe la squadra versiliese alla retrocessione diretta negandole anche la scappatoia dei playout. Proprio domenica inoltre ci sarà lo scontro diretto con i bresciani e, in caso di nuova sconfitta bluamaranto, quest'incubo potrebbe concretizzarsi molto presto.

«Mi auguro che il Montichiari non mostri la qualità della Correggese - dichiara preoccupato il presidente del Camaiore, Piergiorgio Dini - anche se rivedendo le ultime partite mi sembra che abbiamo problemi a vincere anche con chi sulla carta dovrebbe essere più debole di noi: abbiamo buttato via due punti a Forcoli, che per altro si sta facendo avanti sempre più avvicinandosi alla zona playout, e anche se ci sono ancora diverse partite da giocare e molti punti in gioco se non siamo capaci di portarceli a casa è tutto inutile. Il nostro vero problema è che sbagliamo troppo e concediamo occasioni d'oro ai nostri avversari: tralasciando la Correggese, abbiamo sbagliato due rigori in partite che potevamo vincere come contro la Lucchese e il Mezzolara. È questa la nostra condanna».

Anche contro gli emiliani domenica però questa "maledizione del gol" non si è smentita: due occasioni lampanti in mano al giovane Lorenzo Laras non sono state sfruttate a dovere, tanto che il tecnico Ciardelli dopo l'intervallo l'ha subito sostituito con Pirone. «Purtroppo mi sono mangiato due gol importanti - ammette la punta, classe '95 - nel primo caso la palla mi è stata spizzata e non me l'aspettavo, mentre la seconda volta il difensore mi ha sbilanciato e il tiro che mi è uscito fuori non ha centrato lo specchio della porta. Sinceramente non chiedo mai il motivo di una decisione al mister - dichiara poi Laras - mi adeguo e basta: credo abbia inserito Pirone per cercare di smuovere un po' gli equilibri in campo e di vivacizzare il gioco, non penso l'abbia fatto per punirmi».

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