Gioco
Nuovi vertici societari per un Viareggio più forte
Stefano Santini affiancato da Giancarlo Carpita (presidente) e Lirio Valenti (vice) Il nuovo direttore generale è Sergio Marinai. E la squadra? «Tutti i big restano»
VIAREGGIO. Stefano Santini non è più un uomo solo. Con sé avrà una cerchia ristretta di persone fidate, che lo aiuteranno e che si faranno carico di spese ingombranti se sulle spalle di uno solo. I vertici del beach soccer a Viareggio cambiano. In meglio. Una rivoluzione societaria necessaria, perché Santini - che da solo ha dato vita ad un movimento che nel giro di pochi anni è giunto ai vertici del panorama nazionale - aveva bisogno di rinforzi nell’organigramma. Intanto nessuno dei pezzi pregiati si muoverà. Gori, Ramacciotti e Marinai hanno scelto le ragioni del cuore a quelle del portafogli. Il “Beach Stadium” sarà ancora la loro seconda casa. Terracina, Catania e Milano erano pronte ad offrire ingaggi che soltanto i top-player di questo sport guadagnano. Ed invece, niente da fare. La carica più importante, quella con maggiori responsabilità, verrà ricoperta da Giancarlo Carpita. È lui il nuovo presidente del Viareggio. Padre del portiere Andrea, ha sposato la causa bianconera cercando di portare esperienza e stimoli in quantità. Il suo vice sarà Lirio Valenti, padre di Jeky e di Matteo. La storia di quest’ultimo è fin troppo nota: a lui è dedicato il “Beach Stadium”, da lui è partito tutto, dieci anni fa. Gian Simone Leonildi sarà ancora il direttore sportivo, mentre il nuovo direttore generale è Sergio Marinai, padre di capitan Simone e Stefano, figura che era già all’interno dell’assetto societario. Gianni Muzio sarà il responsabile dell’impianto. Massimo Belluomini e Andrea Ferrari confermati viceallenatore e preparatore atletico. Andrea Santini sarà l’accompagnatore ufficiale ed il trait d’union tra squadra e società. E Stefano Santini? Non uscirà assolutamente di scena. Sarà ancora al timone della squadra. «Da dieci anni fa ad oggi ho portato avanti praticamente da solo questa società - dice - Adesso posso dire che siamo cresciuti in tutto, perché abbiamo creato una struttura con un gruppo di persone che hanno acquisito l’esperienza necessaria, permettendomi di pensare unicamente alla squadra. È un passaggio storico per il Viareggio: sono convinto, senza presunzione, che il nostro sia un movimento unico in Italia. Siamo pronti a dimostrarlo anche in campo». Santini lo ribadisce più volte. Nessuno è stato obbligato a rimanere. Tutti hanno sposato incondizionatamente il nuovo progetto, spinti dall’amore per la maglia, per la società, per i colori. «Sarebbe stata dura, onestamente, se molti giocatori se ne fossero andati. Ho spiegato chiaramente come stavano le cose ed è stato bello constatare che il gruppo abbia remato nella stessa direzione. C’è la consapevolezza di poter competere con le migliori squadre d’Italia. Lo scorso anno siamo stati eliminati ai rigori e purtroppo ci sta di perdere nelle gare secche». Grande attenzione per le vicende della prima squadra, ma anche per tutti gli eventi che andranno in scena al “Beach Stadium”: «Stiamo già lavorando per allestire un torneo “Valenti” ancora più bello dello scorso anno (gare riservate a Under 14, 16, 18 e Open, ndr). Inoltre ospiteremo manifestazioni nazionali di frisbee, beach volley e beach rugby». Là, a due passi dal mare, dove il sole tramonta, si respira un’aria tutta nuova. L’alba di un nuovo inizio.
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