Il Tirreno

Versilia

Seravezza, storico brindisi in Coppa

di Gabriele Buffoni
Seravezza, storico brindisi in Coppa

La squadra di Galleni affonda in finale la Castiglionese. A segno il trio delle meraviglie Doretti-D’Antongiovanni-Petracci

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SERAVEZZA. Un 3-0 che non ammette repliche quello che il Seravezza è riuscito a rifilare alla Castiglionese nell'ultima e decisiva partita di Coppa Toscana che vede i verdazzurri "incoronati" come nuovi campioni regionali: in finale i ragazzi di mister Enrico Galleni sono apparsi insuperabili dando prova di saper affrontare anche un avversario ostico e "sconosciuto" come la squadra grossetana e di avere la meglio con facilità. Eccezion fatta per i primi cinque minuti di gioco infatti, in cui entrambe le compagini si sono affrontate a viso aperto studiandosi vicendevolmente e tentando i primi, timidi "affondi", sono stati i seravezzini a detenere di fatto completamente le redini del gioco schiacciando sempre più col passare dei minuti gli avversari nella loro metà campo. Il gioco veloce e dinamico dei verdazzurri, forse favorito anche dal manto ottimale del nuovo impianto sportivo fiorentino della Lega Dilettanti, non ha lasciato un momento di sosta agli avversari che, pian piano, hanno iniziato a cedere lasciando spiragli sempre più ampi alle incursioni di Mancini, vero mattatore del Seravezza e migliore in campo cui ieri, purtroppo, è mancato soltanto il goal. In compenso è proprio il numero 11 versiliese a firmare l'assist che consente al bomber Doretti al 37' di mettere a segno il vantaggio. Al rientro dagli spogliatoi però la situazione non è cambiata e la Castiglionese, che forse non si aspettava una partenza in quinta da parte del Seravezza, viene nuovamente colta in fallo: bastano infatti meno di cinque minuti a D'Antongiovanni per accentrarsi e, dal limite dell'area di rigore, scagliare un tiro potente e preciso che ha spiazzato di netto l'estremo difensore grossetano. Il 2-0 è già abbastanza tranquillizzante per mister Galleni e compagni, per cui il Seravezza gestisce la finale con tranquillità rendendosi comunque spesso pericoloso in avanti colpendo più volte la traversa. Avversari nel pallone e tanta voglia di segnare permettono infine al neo-entrato Petracci di rifinire e concludere una vittoria storica.

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