Il Tirreno

Versilia

LE INTERVISTE

«È stato come vincere la Champions League»

«È stato come vincere la Champions League»

SERAVEZZA. È festa grande negli spogliatoi dello stadio "Buozzi" di Firenze dove ieri il Seravezza ha segnato un traguardo storico non soltanto per sé ma anche per l'intera Versilia: ancora nessuna...

2 MINUTI DI LETTURA





SERAVEZZA. È festa grande negli spogliatoi dello stadio "Buozzi" di Firenze dove ieri il Seravezza ha segnato un traguardo storico non soltanto per sé ma anche per l'intera Versilia: ancora nessuna squadra di Promozione era stata in grado di aggiudicarsi l'ambito trofeo della Coppa Toscana. Un risultato importantissimo quindi che segna anche la realizzazione dell'obbiettivo che la società verdazzurra si era riproposta ad inizio stagione, ovvero giocarsi il salto di categoria in qualunque modo: aver vinto la Coppa permetterà infatti ai seravezzini di contendersi il quarto ed ultimo posto disponibile in Eccellenza sfidando in una quadrangolare le vincitrici dei playoff dei tre gironi di Promozione. «Ci siamo riusciti, e quel che è ancora più importante ce l'abbiamo fatta mettendo a segno una vittoria che non ammette repliche - dichiara entusiasta e (finalmente) rilassato il presidente Lorenzo Vannucci - questo 3-0 è il segno lampante del gran lavoro svolto dai ragazzi che hanno vinto contro tutte le più importanti squadre dei gironi di Promozione toscana: Cascina, Montecalvoli, Marina la Portuale, Bagni di Lucca e infine la Castiglionese sono tutte ottime avversarie, ma in tutto il nostro cammino abbiamo subito soltanto 4 reti mettendone invece a segno 18. Abbiamo rischiato a puntare tutto sulla Coppa - ammette - ma questa vittoria è il giusto premio per tutti noi, dai responsabili della società al mister Enrico Galleni cui vanno i miei più sinceri ringraziamenti e che sono orgoglioso di aver ingaggiato: posso dire serenamente che, sebbene in molti nell'ambiente mi avessero sconsigliato di affidare a lui la squadra dopo l'esonero di Bertocchi perché lo ritenevano finito e "troppo anziano", aver dato fiducia alla sua umanità e alla sua serietà come tecnico è stata la miglior scelta che ho fatto quest'anno. Si è comportato da "padre buono" con tutti noi e ha cambiato l'atmosfera nello spogliatoio».

E, come a rimarcare l'umiltà di cui lo investe il presidente Vannucci, mentre i suoi ragazzi si danno alla pazza gioia il navigato allenatore Enrico Galleni sta in disparte a sorridere benevolo, soddisfatto ma senza cedere agli eccessi. «È stata una partita perfetta - commenta con poche parole il mister seravezzino - l'avevamo preparata bene e cela siamo goduta: personalmente l'ho vissuta come una piccola finale di Champions League. Ci siamo meritati questa vittoria, è giusto adesso gioire e pensare al futuro. Vorrei però rendere comunque l'onore delle armi anche al mio predecessore Maurizio Bertocchi che aveva condotto la squadra fino alla semifinale».

Gabriele Buffoni

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web