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Versilia

L’ex Magnaghi: Viareggio, mi manchi

di Roy Lepore
L’ex Magnaghi: Viareggio, mi manchi

La punta ora al Prato incontrerà domenica prossima i vecchi compagni: ho fatto di tutto per tornare, ma è andata così

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VIAREGGIO. Simone Magnaghi dopo la parentesi all’Entella Chiavari aveva cercato in tutti i modi di tornare a Viareggio, dove l’anno scorso ha siglato 7 reti in 30 gare. Non c’è stata, però, la possibilità, in quanto l'Atalanta, proprietaria del cartellino del giocatore, lo ha ceduto in prestito al Prato.

E così domenica prossima l’ex attaccante viareggino si troverà di fronte i suoi compagni con i quali ha condiviso una bella esperienza in riva al Tirreno. Per lui sarà un’emozione particolare, visto che - come ammette in quest’intervista - il bianconero gli è rimasto nel cuore. Così come la città e il suo mare.

Hai cercato di tornare a Viareggio a gennaio, ma non è stato possibile.

«Purtroppo non è dipeso da me. Per quanto mi riguarda avevo dato la disponibilità, però è andata diversamente. Mi trovo comunque bene anche a Prato, dove ho segnato per adesso un gol contro il Pontedera».

Hai lasciato l'Entella che sta puntando alla serie B.

«Ci sarei rimasto volentieri, ma non avevo spazio, si sa che per un giovane è importante giocare. Ecco perché avevo bisogno di trovare nuovi stimoli, ma più che altro una continuità in campo che in Liguria non avevo. Avevo scelto Viareggio, come detto, per trovare questa continuità che l’anno scorso avevo avuto. Ora comunque sono a Prato, in una squadra che intende conquistare i playoff. E se continueremo su questa strada possiamo farcela».

Attualmente pare un obiettivo alla vostra portata: domenica riceverete il Viareggio che è reduce dalla pesante sconfitta per 5 a 0 con la Salernitana. Temi una reazione dei tuoi vecchi compagni?

«Sicuramente cerchereranno di rifarsi e quindi dovremo prestare la massima attenzione. Se vogliamo arrivare ai playoff, abbiamo necessità di punti, quindi sarà una partita difficile».

Ti troverai di fronte i tuoi ex compagni Lamorte e Conson.

«Quando ero a Viareggio mi... picchiavano in allenamento, ora lo faranno in partita. Sono rimasto in contatto con loro e con altri. Penso a Furlan, mi dispiace che si sia infortunato. Poi sono contento per Samuele Pizza che ha potuto avere la soddisfazione di giocare in serie B ad Avellino. Dopo il bel campionato che abbiamo disputato l'anno scorso se l’è meritato».

Ci vediamo domenica al Lungobisenzio.

«Sarà un piacere. A Prato, anche se non c’è il mare, come a Viareggio, mi sono ambientato bene. Ripeto: avevo bisogno di sentire la fiducia intorno a me e l’ho trovata. Dispiace, però, non averlo potuto fare tornando a vestire la maglia delle Zebre con cui ho fatto bene l’anno scorso».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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