La manifestazione
Il Forte si propone per ospitare le finali della Coppa Cers
Top secret la cifra che la società rossoblù è pronta a pagare perché le tre partite del 5 e 6 aprile si disputino al palasport
FORTE DEI MARMI. Che il Forte dei Marmi stia stupendo tutti non c'è dubbio: prima in serie A1 la squadra rossoblù pochi giorni fa ha ottenuto l'accesso alla Final Four di Coppa Cers. Le novità però sembrano non limitarsi ai risultati ottenuti in pista: è ufficiale infatti l'intenzione della società hockeystica fortemarmina di presentare la propria candidatura all'asta indetta dalla Cerh (il Comitato europeo di hockey su pista) per poter ospitare nel palazzetto di Vittoria Apuana proprio le tre partite finali della Coppa Cers che si terranno il 5 e il 6 aprile. Una decisione di incredibile importanza, quella di mettersi in lizza per fare da ospite alla Final Four, che è stata ufficializzata lunedì sera durante l'assemblea annuale dei soci del “Gruppo di Supporto Organizzato”, associazione che, fin dalla sua nascita un anno fa, ha sempre affiancato il Forte Hockey devolvendo fondi e procurando sponsor di rilievo.
«Portare qui a Forte la Coppa Cers - dichiara il presidente del Gso Antonio Agostini - è un'opportunità unica che non è detto che recapiti a breve in futuro: non sarebbe soltanto un vantaggio per la squadra, che giocherebbe in casa, ma anche e soprattutto per Forte dei Marmi. Per la città e gli esercizi del luogo, perché si tratta comunque di un evento di respiro europeo che porterà in Versilia le squadre finaliste e il loro seguito di ultras, e anche per il nostro pubblico che si ritroverà a non dover pagare biglietti aerei e hotel per supportare i nostri campioni».
Totale riserbo intanto sulla cifra che la società rossoblù ha intenzione di proporre (l'asta avverrà tramite buste chiuse inviate alla Cerh) e così pure sulla data limite per la consegna delle offerte. «Al momento - spiega il dg del Forte Valter Luisi - possiamo rivelare soltanto che la base d'asta è di 10mila euro: 5mila come base vera e propria e 5mila per le spese televisive. Inutile dire che da soli, e anche con l'aiuto del Gso, non potremo competere con le nostre avversarie: Noia e Igualada sono due squadre spagnole che potrebbero anche concordare fra loro una cifra più alta per alzare la posta e così pure Bassano, qualora vinca contro Noia e passi il turno al suo posto, potrebbe trovare un accordo con Breganze. Ci serve l'aiuto di tutti, e servono soprattutto proposte».
E di proposte, nel corso dell’assemblea di lunedì, ce ne sono state parecchie: tra le tante, una è arrivata proprio dal capitano della squadra Pedro Gil che ha ipotizzato la vendita preventiva di biglietti cumulativi per le tre partite ai tifosi in modo da ottenere in anticipo l'alta cifra dell'incasso casalingo (eventualmente restituito, in caso di mancata vittoria dell'asta); ma c'è anche chi ha proposto di presentare al comitato europeo un pacchetto completo che non consista solo nella mera cifra pecuniaria: una delle idee in questo senso è stata quella di coinvolgere il celebre cantante Andrea Bocelli, che potrebbe essere disponibile a cantare gli inni nazionali. Intanto qualcosa inizia a muoversi: ieri c'è stato un primo incontro tra il Gso e il sindaco Umberto Buratti che si è dichiarato intenzionato ad aiutare la squadra.
Gabriele Buffoni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
