Il dolore
Il Camaiore mastica amaro «A Lucca troppa sfortuna»
Il tecnico Ciardelli trae indicazioni positive dalla sconfitta di domenica: «Dopo aver visto l’entusiasmo dei ragazzi sono sicuro che ci salveremo»
CAMAIORE. Contro la fatalità e il destino non si può nulla, neppure se ci si mette d'impegno come ha fatto il Camaiore domenica sul prato del Porta Elisa nel derby contro la Lucchese: alla fine, nonostante una prestazione davvero degna di nota da parte dei versiliesi, il match è terminato 2-1 per i “cugini della porta accanto”. Tanta, nemmeno a dirlo, l'amarezza rimasta in bocca ai bluamaranto che si sono dimostrati protagonisti della partita dal primo all'ultimo minuto gestendo ottimamente la palla a centrocampo e lasciandosi beffare solo sui calci piazzati (punto di forza della squadra lucchese); oltre tutto, i camaioresi avrebbero anche avuto l'occasione d'oro per conquistare nella ripresa almeno il pareggio grazie ad un tiro dal dischetto affidato allo specialista Fabio Biagini ma, anche in questo caso, la sorte ci ha messo lo zampino: rigore ben calciato, portiere battuto, ma palla che invece di insaccarsi colpisce il palo, corre lungo la linea di porta ed esce fuori.
«Quando ho visto il portiere buttarsi dall'altra parte stavo quasi per esultare, stento ancora a credere ad un colpo di sfortuna di questa portata - racconta lo stesso Biagini - anche perché nel novanta per cento dei casi quando la palla colpisce il palo interno non può far altro che entrare; invece non ne ha voluto sapere. Per me è durissima da digerire - commenta, amareggiato, il centrocampista bluamaranto - perché con il mio goal avremmo almeno ottenuto il pareggio e forse, nel tempo che rimaneva, anche qualcosa di più. Inoltre per uno come me che ci tiene davvero molto al bene della squadra poter essere decisivo dal dischetto, calciare bene spedendo la palla dove volevo e poi non vederla entrare è davvero traumatico».
Il Camaiore, comunque, ha convinto affrontando faccia a faccia la seconda forza del girone, e ha così riacceso in tutti le speranze per la salvezza. «Mancano ancora dieci partite, e abbiamo giocato con quasi tutte le squadre più forti - dichiara il tecnico Cristiano Ciardelli - dopo la partita di Lucca dove meritavamo il pareggio, se non la vittoria, e dopo aver visto l'entusiasmo dei ragazzi mi sento particolarmente fiducioso per questo finale di campionato: abbiamo il potenziale per riuscire nel nostro obbiettivo, faremo di tutto per metterlo in pratica. Il nostro problema - ricorda il mister - restano gli ultimi trenta metri di campo dove dobbiamo automatizzare i movimenti».
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