Il Tirreno

Versilia

Anche il Valdagno si arrende all’urlo di Pablito

di Gabriele Buffoni
Anche il Valdagno si arrende all’urlo di Pablito

Cancela decisivo nel posticipo di martedì del PalaForte: «E ora a Breganze per prendere definitivamente il largo»

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FORTE DEI MARMI. Il "battesimo" dell'inno ufficiale del Forte dei Marmi ha portato bene: nel posticipo contro il Valdagno i versiliesi sono riusciti a spuntarla, al termine di un match che verrà ricordato a lungo, riuscendo a prevalere sui campioni d'Italia per 6-5 grazie ad una rete messa a segno da Cancela a meno di un minuto e mezzo dal fischio finale. Sono sembrate dunque profetiche le parole espresse alla vigilia dal vice-allenatore Valter Luisi, che aveva dichiarato che «per essere una squadra vincente non basta mettere insieme dei campioni ma bisogna trovare quella forza nascosta che ti dà la grinta per vincere su ogni avversario».

Se contro i portoghesi del Turquel, nella trasferta di Coppa Cers di sabato scorso, questa spinta era un po' mancata, contro i veneti è stata proprio l'unione e la compattezza della squadra rossoblù a far pendere la bilancia dalla parte dei padroni di casa che hanno dovuto costantemente lottare non solo contro l'innegabile qualità degli avversari (il portiere Gnata, in particolare, si è rivelato una saracinesca per tutto il primo tempo) ma anche contro una serata decisamente sfortunata dal punto di vista realizzativo che ha permesso al Forte di sbloccarsi soltanto a ripresa avanzata dopo aver trascorso i primi 25 minuti a trovare soltanto pali e traverse e un arbitraggio che, a larghi tratti, ha lasciato correre fin troppo i duri scontri fisici degli ospiti. Più che una partita di campionato, perciò, è sembrata una vera e propria battaglia in cui in palio non c'erano soltanto i tre punti ma anche, per i fortemarmini, l'onore e la voglia di riscatto davanti al proprio pubblico.

È stato quindi osannato come un vero eroe, a fine partita, "Pablito" Cancela, autore della rete decisiva e pilastro del gioco rossoblù. «Contentissimo di aver donato la vittoria alla squadra - commenta felice, seppur dolorante ad un polso, lo spagnolo - per noi vincere contro Valdagno era particolarmente importante sia perché ci avevano battuto all'andata ma soprattutto per poter andare sabato a Breganze con l'intento di vincere e di prenderci un distacco tranquillizzante dalle inseguitrici: al primo posto noi contiamo di rimanerci anche per la Coppa Campioni, oltre che per la Final Eight dello scudetto. Martedì sera abbiamo anche sbagliato parecchio - ammette poi Cancela - commettendo delle ingenuità in difesa che ci hanno costretto sempre ad inseguire: adesso siamo ad un punto della stagione che errori del genere possono anche costarci cari, e non possiamo permettercelo. Stanchezza dal Portogallo? Anche quella ha sicuramente influito - dichiara - ma se devo dirla tutta la sconfitta a Turquel ci ha dato anche la carica per trovare ad ogni costo il riscatto contro un avversario difficile come Valdagno».

Sugli arbitri invece non si esprime. «L'hockey è uno sport di contatto, dobbiamo attenerci a quello che decidono gli arbitri».

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