Sicurezza
Il Condor non fa sconti a un Camaiore incerottato
Bluamaranto sconfitti senza attenuanti, ma in coda la situazione resta fluida Mister Ciardelli: «Adesso la gara col Castelfranco diventa determinante»
CAMAIORE. Il grande ex non lascia scampo ad un Camaiore sì cresciuto (dal punto di vista del gioco) ma ancora poco conclusivo quando si tratta di vincere una partita: la Fortis Juventus del "condor" Vialiano Bonuccelli ha lasciato anche stavolta (così come era accaduto nel match di andata) il suo marchio sui bluamaranto, asfaltati per 3-1 domenica a Borgo San Lorenzo. Un risultato netto ma anche giusto, nonostante un primo tempo in cui i versiliesi hanno affrontato da pari a pari i padroni di casa: al rientro dagli spogliatoi infatti c'è stata una Fortis molto più aggressiva e decisa contro la quale un Camaiore già colpito dalla squalifica di Tosi, dall'improvvisa assenza (per cause influenzali) di Imperatore e Marsili e dai disagi virali di Ulivi e Remedi (nonostante tutto presenti in campo) non ha potuto far altro che chinare il capo e accettare la sconfitta.
Zero punti dunque, ma anche un inaspettato regalo della buona sorte: niente (fortunatamente per i camaioresi) è cambiato nella "zona calda" dei playout tanto che il distacco da colmare per la salvezza diretta, data la sconfitta del Fidenza, è ancora di 5 punti. Per la prima volta forse in questa stagione perciò la dea bendata ha sorriso al Camaiore, donandogli subito un'altra chance per accorciare le distanze e rendere la permanenza serena in serie D una possibilità molto più concreta. «Domenica prossima abbiamo il Castelfranco, è un'occasione che non dobbiamo lasciarci scappare» concorda il tecnico bluamaranto Cristiano Ciardelli, che sulla gara di domenica si dice comunque «soddisfatto della prestazione dei miei giocatori: abbiamo giocato dominando il campo per tutto il primo tempo, ed eravamo contro la terza forza del girone. Non posso dirmi scontento del lavoro e dei sacrifici che hanno fatto i ragazzi. Come al solito - commenta poi - dovevamo essere più incisivi sotto porta, ma questo è un aspetto su cui stiamo lavorando. Quello che mi è piaciuto meno è stato il lasciarsi andare sul 2-0 per gli avversari: una partita non è chiusa fino alla fine, avrei preferito vederli lottare senza gettare la spugna. Ma li capisco». E in vista del prossimo match, a questo punto determinante per il futuro del Camaiore, il mister ha già le idee chiare: «La partita contro il Castelfranco - dichiara - dobbiamo vincerla prima di tutto sotto l'aspetto mentale; se ci riusciamo, possiamo vincere noi».
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