Gioco
E ora il Forte europeo scopre di non essere un’invincibile armata
FORTE DEI MARMI. Anche ai grandi, talvolta, capita di cadere e di farsi male. Il Forte dei Marmi non è da meno: certo ci ha messo un bel po' in questa stagione, per mettere per la prima volta il...
FORTE DEI MARMI. Anche ai grandi, talvolta, capita di cadere e di farsi male. Il Forte dei Marmi non è da meno: certo ci ha messo un bel po' in questa stagione, per mettere per la prima volta il piede in fallo e procurarsi delle ferite consistenti (già in campionato nel match d'andata con il Valdagno non era andata bene, ma in quel caso le ripercussioni non sono state di grande portata), ma alla fine il duro colpo è arrivato. Contro il Turquel è finita male per i rossoblù, sconfitti per 5-3 al termine di una partita estremamente combattuta, emozionante e che ha lasciato tanti interrogativi da risolvere: quello che di sicuro è rimasto però, dopo sabato sera, è la certezza che il 22 febbraio (giorno del ritorno contro i lusitani) la squadra del presidente Tosi dovrà scendere in pista di fronte ai propri tifosi e dare ben più di quello che è riuscita a fare finora per riscattarsi. Due reti di distacco da recuperare sulla carta non sono moltissime, infatti, ma il Turquel ha dato prova di saper piegare anche un Forte che, fino ad oggi, aveva dato la sensazione di essere inarrestabile. «Io devo ancora trovarla una squadra imbattibile - dichiara il tecnico rossoblu Roberto Crudeli al rientro in Italia - semplicemente perché non esiste: sabato sera abbiamo fatto una gran partita, imponendo a larghi tratti il nostro ritmo di gioco e gestendo come meglio potevamo l'avversario. Sapevamo che lo scontro sarebbe stato aperto e che il Turquel non era da sottovalutare, ma non è stata una disfatta: il risultato, con le due reti di vantaggio per loro, è un po' bugiardo, tant'è che deriva da tiri piazzati dovuti ad un arbitraggio a mio avviso decisamente contestabile».
Ha sollevato molte proteste infatti il fallo del primo dei rigori messi a segno da Rafael. «Non c'era assolutamente - commenta Crudeli - così come non c'erano altri falli fischiati dal direttore di gara. Di quelli che hanno fatto loro a noi però ne hanno fischiati molti meno. Ad ogni modo bisogna ammettere che abbiamo avuto anche le occasioni per recuperare e non siamo stati in grado di sfruttarle. A decidere il match sono stati degli episodi, ma prevedo che per il ritorno sarà diverso: metteremo in pista quello che non c'è stato sabato, in 50 minuti due goal non sono impossibili da recuperare».
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