Il Tirreno

Versilia

Bomber Matteini «Penalizzati da alcuni episodi»

di Roy Lepore

Il nuovo acquisto commenta la partita di domenica e si racconta: «Non potevo dire di no a Lucarelli»

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VIAREGGIO. E' arrivato in pratica allo scadere del mercato, l'attaccante Davide Matteini, 32 anni voluto da Cristiano Lucarelli. Matteini è stato compagno di squadra di Lucarelli nel Parma e nel Livorno che lo ha voluto fortemente a Viareggio e contro l'Aquila lo ha lanciato dal primo minuto, come "falso numero nove", come aveva fatto in alcune gare con Vannucchi. Il neo arrivato, si è integrato subito con il nuovo gruppo ed ha disputato una buona gara, fino a quando è rimasto in campo. Poi si è procurato una lieve contrattura e per non rischiare uno stiramento è uscito. Oggi si sottopone comunque ad alcuni accertamenti particolari per verficare l'entità del suo infortunio e la speranza è che possa essere disponibile per la trasferta di Gubbio di domenica. In pratica Matteini è arrivato sabato mattina, ha svolto l'allenamento di rifinitura e in considerazione del fatto che sia Romeo, che Vannucchi non erano al top della condizione mister Lucarelli ha preferito rischiarlo subito. Ora ci sarà da attendere il responso medico per capire, come sono le sue condizioni.

Intanto la squadra oggi non si allena e riprenderà domani mattina. Per quanto riguarda la gara con l'Aquila, se stato subito protagonista dopo due minuti dal via nell'azione che poteva cambiare la partita, perché sei stato atterrato nell'area dell'Aquila da Maltese. «Non voglio recriminare sul rigore - dice - peccato per la sconfitta, perché secondo me era una gara alla portata. Abbiamo retto bene per 70 minuti, poi siamo stati puniti dagli episodi».

Si è accorto pure lui che il Viareggio troppo spesso viene punito per la troppa ingenuità. «Avremmo meritato qualcosa di più: il 2-1 è arrivato su palla inattiva, il terzo gol in contropiede. Se uno legge il risultato senza aver visto la partita pensa che non ci sia stata storia, ed invece abbiamo giocato alla pari dell'Aquila». Il mister se ne è andato via arrabbiato, per la punizione troppo severa. «Ed ha ragione, perché non meritavamo di perdere in questo modo». Sei uscito per guai fisici al flessore. «Purtroppo soffro i campi pesanti. Questo guaio me lo porto dietro da un paio di anni. Io sono a disposizione, sono venuto per il mister, mi ha chiamato e non potevo dirgli di no, lo stimo prima come persona e poi come mister. Siamo amici, non ho problemi a giocare in ogni ruolo dell'attacco». Si può sempre parlare di play-off? «Ora non pensiamoci e concentriamoci gara dopo gara, poi facciamo i conti alla fine. Bisogna anche essere realisti e capire quelle che sono le nostre reali potenzialità».

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