Sicurezza
Sfida in famiglia per Giuseppe Nicolao
Nella Paganese gioca anche il cognato del nuovo acquisto bianconero «Quando si è in campo non si fanno sconti, contento di essere a Viareggio»
VIAREGGIO. Quando un paio di settimane or sono Giuseppe Nicolao è arrivato a Viareggio non immaginava certo di esordire probabilmente proprio a Pagani, a due passi da Nocera Inferiore dove è nato e dove abita la sua famiglia.
Il calendario proponeva infatti prima la gara con il Pontedera ma Giove Pluvio si è messo in mezzo dicendo che il derby si sarebbe dovuto giocare dopo la gara di Pagani. Uno scherzo del destino per Giuseppe che oltre ai natali di Nocera, distante da Pagani meno di quattro chilometri e dove quelli di Pagani sono visti come i pisani a Livorno o i lucchesi a Viareggio, giocherà – Lucarelli permettendo – anche una sorta di derby di famiglia.
Infatti nella Paganese milita Soma Novothny, il giovane attaccante ungherese, ex compagno di squadra al Napoli ma soprattutto fratello di Nora la fidanzata di Giuseppe. «Nora è arrivata assieme al fratello circa un anno e mezzo fa – racconta il giocatore bianconero – e ci siamo conosciuti proprio a casa loro. Lei sapeva già un po’ di italiano ed allora abbiamo cominciato a parlare e poi a frequentarci. Se l’ho aiutata ad imparare la nostra lingua? Sì qualcosa le ho insegnato e anche il dialetto napoletano». La ragazza domenica sarà sulle tribune del “Marcello Torre” e viene quasi spontaneo domandarsi per chi farà il tifo. Giuseppe si tiene sul vago. «Credo che incrocerà le dita nella speranza che entrambi riusciamo a giocare una buona partita». Ma se il cuore della bella Nora sarà diviso a metà di sicuro batteranno all’ unisono per Giuseppe quello di mamma Rosanna, papà Gennaro e del fratello Francesco. Peccato non ci sia anche Fabiano, l’altro fratello di Giuseppe. «Purtroppo lui è fuori zona per impegni di lavoro e tornerà solo lunedì e quindi non potrò salutarlo perché ripartirò subito con la squadra per Viareggio visto che giovedì ci attende il recupero con il Pontedera. Mi dispiace che non ci sia perché in famiglia siamo molto legati». Arrivando al piano tecnico di sicuro Giuseppe non mancherà di dare qualche dritta ai suoi compagni della difesa su come neutralizzare il….cognato. «Bisogna lasciargli poco spazio altrimenti diventa pericoloso». E se si incroceranno non promette sconti. «Quando sei in campo non esistono fratelli, cugini o amici ». Messa alle spalle la deludente esperienza di Lanciano è contento della scelta fatta . «Ho trovato un gruppo giovane, tra i quali il mio amico Celiento con il quale abbiamo fatto tutta la trafila nelle giovanili del Napoli, che mi ha accolto molto bene. Conoscevo già Viareggio perché per tre anni di fila ho disputato la Coppa Carnevale».
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