Il Tirreno

Versilia

Il Viareggio società satellite della Fiorentina?

di Roy Lepore
Il Viareggio società satellite della Fiorentina?

Al progetto sta lavorando la dirigenza gigliata Dinelli: «Coi viola rapporti buoni, ma ipotesi prematura»

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VIAREGGIO. Il Viareggio società “satellite” della Fiorentina? E' un progetto a cui sta lavorando il responsabile dei viola Eduardo Macia di creare una sorta di Fiorentina B, costituendo una squadra dove far crescere i giovani del vivaio. Ed allora la società gigliata avrebbe pensato di poter allacciare un rapporto di collaborazione con il Viareggio o il Prato, che sono due società di Lega Pro che si trovano in Toscana e quindi facilmente raggiungibili.

Una eventualità del genere piacerebbe al presidente Stefano Dinelli. «Recentemente non ci sono stati contatti in tal senso - ammette - ma non nascondo che una eventualità del genere sarebbe davvero auspicabile. I rappporti con la società viola sono piuttosto buoni, per adesso però non c'è nulla. Vedremo se ci potranno essere possibili sviluppi in tal senso: si tratterebbe certamente di un fatto positivo per il futuro».

Un legame tra Viareggio e Fiorentina c'è stato nel corso degli anni. Basti pensare che Walter Mazzarri, attuale tecnico dell'Inter, ha giocato nel Viareggio in seguito ad un accordo che ci fu con l'allora presidente bianconero Roberto Brunetti e la società viola, che mandava a Viareggio diversi dei giovani del vivaio. Cosa che dovrebbe essere fatta anche in questo progetto a cui sta lavorando Macia. Poi dal Viareggio alla Fiorentina furono ceduti, negli anni Settanta, Carlo Bresciani e Mauro Della Martira. Insomma, le due strade calcistiche in qualche modo si sono sempre incrociate e chissà che non ci possa essere un futuro che possa tingersi di viola per le zebre viareggine. Potrebbe essere finalmente la risoluzione di tanti problemi che nel corso di questi anni sono emersi per la gestione della società, che ha visto solo Stefano Dinelli e per un periodo Enzo Giannecchini, gli unici due soci che l'hanno gestita.

La Fiorentina è ovvio che qualora portasse in porto un progetto del genere avrebbe anche voce in capitolo nella scelta del tecnico, quindi una parte dell'autonomia della società con la quale verrebbe stretto l'accordo verrebbe a mancare. Se un binomio del genere garantisse la sopravvivenza futura, la società guidata da Dinelli dovrebbe rinunciare anche a certe autonomie.

Nel caso in cui la società scelta dalla Fiorentina per questo accordo fosse il Viareggio è evidente che utilizzerebbe la platea dei Pini per valorizzare una buona parte dei giocatori giovani che fanno parte del club viola per poi essere riportati alla "casa madre", pronti eventualmente per essere inseriti nella rosa della prima squadra viola. Vedremo. Se son rose fioriranno.

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