Il PietraMarina non sa più vincere E il Ponsacco se ne va
PIETRASANTA. E’ il giorno delle recriminazioni in casa del PietraMarina che non sa più vincere e ormai vede la vetta - sempre più appannaggio del Ponsacco - come un miraggio imprendibile. Va premesso...
PIETRASANTA. E’ il giorno delle recriminazioni in casa del PietraMarina che non sa più vincere e ormai vede la vetta - sempre più appannaggio del Ponsacco - come un miraggio imprendibile. Va premesso che il campo era al limite della praticabilità, anzi a dirla tutta in ampi settori del campo non si poteva giocare, ma l’arbitro Giangreco di Pisa ha voluto portare a termine l’incontro.
Non solo il terreno di gioco ha livellato i valori in campo, ma alla fine ha stremato la squadra che più dell’altra ha provato a far gioco, cosicché nel finale gli ospiti hanno avuto due chiarissime occasioni per il colpaccio, che sarebbe stato una beffa. Anche Mengali ha prodotto nel finale un paio di spunti pericolosi, ma Rossi si è divorato due reti a dir poco clamorose. Si è visto gioco solo attorno alla mezz’ora del primo tempo e fino alla fine della prima frazione, poi con il gol del pareggio degli ospiti, in cui il campo ha giocato un ruolo decisivo, la partita si è imbruttita e nonostante la tregua della pioggia, non si è potuto più giocare.
Della Bona ha provato a mischiare le carte, togliendo Perfetti apparso in difficoltà sul terreno fangoso, ma alla fine rimedia un magro punticino, frutto anche stavolta di un colpo da maestro di Paolo Fusco, che alla mezzora ha sollevato dal fango un missile all’incrocio su cui l'ottimo Lisi non ha potuto nulla.
Un colpo di quelli che si vedono e rivedono in tv e che solo gli attaccanti di classe riescono a fare. «Non è un punto che ci soddisfa - commenta Paolo Fusco, autore della rete biancoceleste - ma è vero che non è stata la nostra migliore partita. Ci ha condizionato sicuramente il terreno che non permetteva di giocare, nonostante che la nostra sia una squadra che fisicamente si difende sia davanti che dietro, con un Pellacani nel mezzo che ha fatto benissimo. In tutto il secondo tempo non si è mai visto del gioco, ma solo rilanci e palle lunghe. Non è questo il nostro gioco, ma il campo è stato un fattore decisivo. Il gol? Il pallone è partito bene e finito meglio, un bel gol».
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