Sicurezza
Un derby speciale per capitan Fiale
Domenica affronta il PietraMarina con il suo Ponsacco: «Gioco in Eccellenza, ma il mio cuore è rimasto a Viareggio»
VIAREGGIO. «Tutte le cose prima o poi finiscono, anche quelle belle». Lorenzo Fiale ha detto una grande verità: quella tra lui ed il Viareggio è stata una meravigliosa storia d’amore durata dieci anni, fatta di tantissime gioie e pure qualche dolore. Forse quello più grande lo hanno provato i tifosi bianconeri una volta che il passaggio del loro capitano al Ponsacco in Eccellenza si è concretizzato. Sono già passati sei mesi, tante cose sono cambiate. O forse no. «Qui c’è voglia di salire tra i professionisti, la società esige serietà in campo e fuori ed io cerco di essere d’esempio». Fiale parla da leader vero, abituato a girare l'Italia col suo Viareggio negli ultimi anni. Ma adesso i confini si sono ristretti parecchio: sabato c’è il big match col Pietrasanta Marina: prima contro seconda, un distacco di quattro punti che può diminuire (sperano i versiliesi), o aumentare quasi irrimediabilmente (auspica il Ponsacco, dove con l’arrivo di Barsotti e Brega si è ormai formata una colonia viareggina). «Il Pietrasanta sta disputando un ottimo campionato, non è per caso che si trova così in alto in classifica. Giochiamo in casa, vogliamo vincere per compiere un altro balzo in avanti». Il presente è l’unico pensiero di Lorenzo. Che della difesa del Ponsacco è una colonna insostituibile nonostante domenica sia rimasto in panchina: «Ma solo perché ero in diffida, ed il mister non voleva correre rischi visto che in caso di ammonizione avrei saltato la gara col Pietrasanta per squalifica. Fisicamente sto bene, anche se logicamente i ritmi sono più bassi. Qui ho trovato una piazza molto calda: allo stadio ci sono circa 500 persone a sostenerci. Mi sembra di rivivere la prima fase del progetto Esperia». Quando parla del Viareggio Fiale torna sul viale dei ricordi. La sua maglia non è più bianconera, ma il suo cuore sì: «Non lo nego, quando è finita la partita del Ponsacco guardo il risultato del Viareggio. Io avrei voluto finire lì la mia carriera, ma il caso ed alcune scelte hanno voluto che io prendessi un’altra strada. Adesso io penso soltanto al Ponsacco e a fare bene con questa maglia». Il Viareggio delle ultime settimane a Fiale è piaciuto: «Col Catanzaro è stato sfortunato, avrebbe meritato di vincere. Lucarelli ha portato grande entusiasmo. Ora ci sono tre partite abbordabili sulla carta (contro Nocerina, Pontedera e Paganese, ndr), dove la squadra potrà togliersi altre soddisfazioni».
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