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Tesconi riparte dagli Europei di Mosca

Tesconi riparte dagli Europei di Mosca

Tiro a segno: inizia la preparazione dell’argento olimpico. «Medaglie? Vediamo»

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PIETRASANTA. L’anno post-olimpico di Luca Tesconi è scivolato via senza sussulti. Prevedibile che fosse così, anche perché di eventi di rilievo non ce ne sono stati: nel 2013, infatti, soltanto (si fa per dire) alcuni cambiamenti a livello regolamentare. Che per i profani del tiro a segno possono essere di poco conto, ma per chi di questo sport ne ha fatto una ragione di vita sono significativi. Nella fattispecie, tempo di riscaldamento pre-gara uguale per tutti (15 minuti) e punteggi di qualificazione che non avranno più incidenza sulla finale. L’argento di Londra 2012 ha ovviamente cambiato i connotati della carriera di Luca Tesconi, ma non le sue prospettive: «Io cerco di pensare gara per gara - dice - mettendoci la massima concentrazione, come ho sempre fatto anche prima delle Olimpiadi. Il 6 gennaio comincerò la preparazione in vista dei primi appuntamenti del 2014». Un anno ricco, quello che aspetta il tiratore di Pietrasanta. Europei a febbraio, Mondiali a settembre. «Andrò al caldo», scherza Tesconi riferendosi a Mosca, sede della rassegna continentale, consapevole che in realtà dovrà fare i conti con freddo polare e temperature rigide. La tabella di marcia per arrivarci pronto è già elaborata: «Dopo dieci giorni di ritiro parteciperò ad una gara internazionale a Monaco di Baviera, sarà un bel test prima degli Europei». Da uno che un anno e mezzo fa ha conquistato un argento olimpico, è lecito aspettarsi una medaglia. Magari d’oro. Ma Luca non vuole caricare se stesso di aspettative eccessive. Avrà poi tutto il tempo di pensare ai Mondiali di Granada del prossimo autunno. La valenza sarà doppia, sia per la maggiore importanza della competizione, sia perché in palio verranno messe le prime carte olimpiche. Questo non vuol dire che, se Tesconi dovesse salire sul podio, automaticamente sarebbe già qualificato per Rio 2016. Questo perché i pass olimpici vengono assegnati alle federazioni, non agli atleti. Saranno di conseguenza gli allenatori di ogni nazionale a scegliere chi portare in Brasile. Ma qui si parla di un futuro anni luce. Meglio, invece, pensare ad un presente che vede il movimento del tiro a segno crescere costantemente, incentivato anche (e soprattutto) dall'argento di Tesconi a Londra: «Questo sport si sta divulgando sempre più - spiega - ricordo che la scorsa estate vennero quasi 50 ragazzi ad iscriversi al Poligono di Pietrasanta».

Gabriele Noli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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