Il Tirreno

Versilia

Quando il derby tra Cgc e Sporting divideva la città

di Angelo Cupisti
Quando il derby tra Cgc e Sporting divideva la città

Si scontrano di nuovo le due anime dell’hockey viareggino E la mente ritorna a quei memorabili anni Ottanta

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VIAREGGIO. Torna il derby viareggino al Palabarsacchi. Sabato 4 gennaio Cgc e Spv incroceranno i pattini con obiettivi molto diversi: per i bianconeri è importante tornare a vincere per non perdere contatto con il Forte, capolista solitario; per i rossoneri, invece, serve un risultato per smuovere una classifica più magra di quanto meritato.

Riavvolgendo la storia di questo confronto, sono tante le curiosità legate al primo derby che si svolse fra il Cgc e l’allora Sporting Viareggio Igi (oggi Spv Viareggio) nella stagione 1986-87. La squadra bianconera, allenata da Moreno Cosci, all’inizio di stagione aveva ingaggiato dal Forte dei Marmi l’attaccante argentino Carlos Moreta che andò ad affiancare, tra gli altri, il connazionale Nelson Jaime formando una coppia di goleador indimenticabile. Il Centro, all’epoca, era formato dai portieri Alessandro Pardini e Farioli (quest’ultimo ingaggiato dal Castiglione), da Barsi, Marabotti, dal capitano Paoli, da Benetti, Cinquini, Mazzoni e dal massaggiatore, l’indimenticato Faraoni.

Altrettanto incancellabili nel cuore degli appassionati locali i ricordi legati alla squadra del presidente Bicicchi. Innanzitutto nel team a disposizione di Francesco Martini (l’allenatore viareggino era al proprio esordio in panchina di una squadra di A1 perché prese il posto di Attilio Pollini, esonerato in estate) c’era il portiere Galeotti, poi il difensore argentino Quiroga (confermato) con il collega di reparto Alberto Vecoli (il padre di Gionata, oggi attaccante della squadra di Facchini), il goleador Torcigliani, Bertuccelli, Volpi, Lombardi , Biagiotti, Pezzini, Del Signore, con Mario Coppola allenatore dei portieri. Quella stagione fu legata ad un’altra chicca di hockey, a dir poco straordinaria pensando al protagonista. La società di Bicicchi, durante il mercato estivo, cercò di portare a Viareggio un altro giocatore argentino, un giovanissimo (aveva solo 17 anni) attaccante di San Juan che di nome faceva José Luis Páez Picon , conosciuto come “Negro Páez”. Per l’ostruzionismo del presidente della Federazione argentina di hockey Molina, il pass per il trasferimento in Italia non arrivò e lo Sporting ingaggiò il belga Pauli Guy. Paez diventerà uno degli attaccanti più forti al mondo, vincendo due titoli mondiali e militando, tra gli altri, nel Fc Barcellona, il mitico club catalano con cui ha ottenuto sette Coppe dei Campioni e una Coppa Intercontinentale.

Tornando a quel campionato, nel girone di andata vinse il Cgc per 5 a 4 a conclusione di una gara spettacolare in pista e sugli spalti del palazzetto. Anche nel match di ritorno vinse la squadra di Cosci per 6 a 4 con i neroarancioni che tennero testa ai bianconeri. A conclusione di quel campionato il Cgc chiuse al terzo posto con 38 punti, mentre lo Sporting al nono con 19 lunghezze e con Torcigliani, autore di 31 reti, miglior realizzatore seguito da Quiroga con 21. Infine una perla di memoria che rende merito alle indimenticabili trasferte dei tifosi del Cgc di quell’epoca. Quella stagione fu caratterizzata anche dalla famosa partita di Vercelli, dove la squadra di Cosci venne battuta per 6 a 5 e, come raccontato nel libro “Storie semiserie di hockey su pista” con l’incredibile episodio accaduto proprio a Carlos Moreta, colpito e ricoverato in ospedale. Il Cgc presentò reclamo ma in seguito non fu accettato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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