Il Tirreno

Versilia

follonica amara per il cgc

Rabbia Mariotti: «Adesso in Coppa si fa più difficile»

VIAREGGIO. Con la vittoria incassata al Capannino sul Cgc, il Follonica di Polverini strappa il biglietto d’ingresso per la final eight di Coppa Italia che si svolgerà a Giovinazzo dl 27 febbraio al...

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Con la vittoria incassata al Capannino sul Cgc, il Follonica di Polverini strappa il biglietto d’ingresso per la final eight di Coppa Italia che si svolgerà a Giovinazzo dl 27 febbraio al 2 marzo del prossimo anno e dove accedono le prime otto classificate del girone di andata. Con questa sconfitta, invece, il Cgc perde il secondo posto piazzandosi al terzo a braccetto del Valdagno. Ad una giornata dalla conclusione dell’andata questa probabile posizione (sabato 4 al palaBarsachi è in programma però il derby con l’Spv Viareggio e, a Valdagno, la super sfida fra i campioni d’Italia e il Trissino) metterà di fronte i bianconeri al Bassano venerdì 28 per poi rimetterli in pista il giorno dopo sabato nell’eventuale semifinale. Il meccanismo di Coppa Italia prevede infatti che giovedì 27 febbraio si affrontino la prima con l’ottava e la seconda con la settima mentre ventiquattr’ore dopo scenderanno la pista la terza con la sesta e la quarta con la quinta. Sabato le semifinali e domenica 2 marzo la finale. La perdita quindi della seconda posizione dopo la battuta d’arresto di Follonica costringerà quindi il Cgc a non usufruire di un giorno di riposo in più e questa realtà lascia Massimo Mariotti a dir poco dispiaciuto. «Qui al Capannino - spiega il tecnico che ha fatto pignorare l’incasso del derby (vedi articolo a pagina 12) - abbiamo avuto una serata negativa specialmente sotto l’aspetto difensivo dove ci siamo schierati a uomo. Abbiamo commesso delle ingenuità delle quali il Follonica ha approfittato: ci può stare visto che non siamo dei robot, ma dispiace proprio perché al fotofinish abbiamo perso quel secondo posto per noi prezioso. Dopo tre giorni di meritato riposo riprenderemo il nostro lavoro, rimboccandoci le maniche perché dobbiamo giocare per quello che abbiamo fatto e soprattutto per quello che andremo a fare».

Anche Mirko Bertolucci è dispiaciuto per questa battuta d’arresto che penalizza la sua squadra: «E’ stata una partita nata strana, giocata come al solito su una pista difficile e poi proseguita strana. Può succedere. Abbiamo avuto un approccio particolarissimo: ci siamo trovati sotto di tre reti poi – commenta il fantasista – abbiamo cercato di recuperare realizzando due gol ma abbiamo anche commesso errori in difesa che hanno favorito gli avversari. A livello di classifica cambia poco: il problema semmai è che ti troverai ora a giocare col Bassano».

Angelo Cupisti

ALTRO SERVIZIO A PAG. 12

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze