Il Tirreno

Versilia

Orlandi in pista anche con la febbre «Forfait? Mai...»

di Gabriele Buffoni
Orlandi in pista anche con la febbre «Forfait? Mai...»

L’ex bianconero ha firmato il gol dell’1-0 su rigore: «Non ho esultato per rispetto ai tifosi viareggini»

3 MINUTI DI LETTURA





FORTE DEI MARMI. Il Forte esce con un pari agrodolce dal derby contro il Viareggio: l'1-1 con cui si è chiuso il 51esimo scontro tra le due rivali versiliesi ha permesso ai rossoblù di conservare il primato in classifica confermando il distacco di due punti dai bianconeri e di accaparrarsi molto probabilmente anche il primo posto nella griglia della Final Eight di Coppa Italia. C'è però l'altro lato della medaglia che non coincide soltanto con l'accorciamento delle distanze in campionato (Valdagno si è portato infatti a meno 2 dal Forte e Breganze a meno 4) ma comprende anche l'aver deluso i pronostici che vedevano il Forte come squadra favorita sia per il derby che per il campionato di A1: il pareggio contro il Cgc ha evidenziato infatti non tanto le debolezze della squadra allenata da mister Crudeli quanto che le avversarie non sono affatto da meno e che possono recare fin troppe grane alla compagine rossoblù. Di questo e di altro parla Alberto Orlandi, grande ex del Viareggio e tra i migliori in pista nel derby. Lui ha infatti fatto sognare il Forte quando dal dischetto lui, specialista in questo genere di tiri, ha spiazzato Barozzi guadagnando il momentaneo vantaggio.

Le tue condizioni fisiche però non erano proprio delle migliori, non è così?

«Sì, infatti non ho potuto dare il massimo come avrei voluto: ai problemi di cui sto soffrendo all'adduttore sinistro si è aggiunta anche la febbre. Sono sceso in campo con la febbre a 38 e mezzo, quindi non proprio al massimo della forma fisica: il derby però non me lo sarei perso per nulla al mondo».

Hai mantenuto fede alla parola data, non esultando dopo il gol: ti è costato sacrificio?

«Come ho già detto, le pagliacciate non sono da me: molti tra i tifosi ospiti sono miei amici e nutro rispetto verso di loro e verso i miei ex compagni. Ho ritenuto quasi un obbligo il mio comportamento. Certo, se avessi segnato la rete della vittoria a pochi secondi dal termine, è probabile che l'istinto di giocatore mi avrebbe portato a non mettere a tacere la gioia, ma il problema purtroppo non si è posto».

I pronostici vi davano favoriti, in campo il pareggio è sembrato giusto: avreste davvero potuto battere il Centro?

«Aspettarsi una vittoria in un derby come questo è normale e capisco i tifosi che saranno rimasti delusi: tutti ci danno come favorita anche in campionato ma questo non è vero e lo dimostra il fatto che nell'arco di 6 punti al momento ci sono cinque squadre temibili. D'altra parte è vero che al derby non abbiamo potuto esprimerci al meglio: eravamo stanchi per la trasferta in Spagna per la Cers, io ero in condizioni non ottime e anche Pedro Gil aveva problemi ad una spalla».

Sono sorte proteste per la pallina non regolamentare "sostituita" dal Cgc: cosa ne pensi? Può aver fatto la differenza?

«Quando il mister ha protestato, per me e anche per Pedro si poteva giocare pure con la pallina più leggera, anche perché in tutta sincerità non credo proprio che possa fare la differenza. Se è contro il regolamento però non va bene: so che il Barcellona in Coppa ha fatto cambiare a Cgc la pallina per lo stesso problema».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web