Gioco
Il PietraMarina vince ma non scalda i cuori dei tifosi
PIETRASANTA. Vince sul campo, ma non scalda i cuori dei tifosi. In pochissimi nelle partite in casa sono a tifare per il PietraMarina, nonostante il secondo posto in classifica. Un problema che non...
PIETRASANTA. Vince sul campo, ma non scalda i cuori dei tifosi. In pochissimi nelle partite in casa sono a tifare per il PietraMarina, nonostante il secondo posto in classifica. Un problema che non riguarda solo la città di Pietrasanta, sia chiaro, perché il calcio dilettantistico soffre di una crisi di passione che è generale, stante anche una concorrenza spietata delle pay tv che inondano ormai quasi tutte le sere di partite in diretta i media. Cosicché sono in molti a scegliere la comodità e il tepore del salotto, ai gradoni dello stadio sebbene coperto. Pietrasanta ha una storia di passione per la sua squadra cittadina, e anche negli ultimi anni del Pietrasanta 1911 non erano meno di 4-500 gli appassionati che si recavano alla partita. Poi ci fu il fallimento, la migrazione al Buon Riposo con la nascita del Versilia ’98 e la rinascita del calcio in città con il nuovo Pietrasanta che ripartì dalla Seconda Categoria. Poi l’accesso alla Prima Categoria e quindi, la fusione con il Marina di Pietrasanta che consentì l’accesso alla Promozione. Un esperimento che nei primi due anni andò molto bene in coincidenza con il passaggio in Eccellenza subito al primo assalto. E nella trasferta di Montaione si contarono almeno 250 tifosi al seguito.
Quest’anno la squadra di mister Della Bona sta andando alla grande, con una coppia di attaccanti che fa rivivere i fasti di un passato prossimo e di uno remoto, e uno spettacolo offerto davvero apprezzabile anche per gli spettatori. Ma allora perché in così pochi rispondono al richiamo della partita allo stadio. «Credo - commenta il presidente Carlo Ciaponi - che sia un problema generalizzato: ovunque, andiamo troviamo stadi vuoti, così come sono vuoti a Viareggio e a Carrara. Abbiamo una concorrenza spietata che ci viene dalla Tv. Noi abbiamo fatto una politica di prezzi contenuti in cambio di un buon spettacolo che offrono i ragazzi. Però, con la crisi che c’è in giro anche i dieci euro sono un problema, anche perché i giovani non sono interessati e gli anziani hanno problemi ad andare avanti. Da tempo abbiamo allo studio un progetto per offrire qualche biglietto omaggio alle associazioni di volontariato o ad un bar cittadino, in modo da invitare a vedere almeno una volta la nostra squadra. Ma non possiamo far entrare tutti gratuitamente, perché il campionato ha dei costi e seppur poco, c’è necessità anche di quei pochi euro al botteghino. È normale che vorremmo una stadio pieno, anche per questi ragazzi che stanno facendo benissimo». Un appassionato che non se ne perde una, neppure in trasferta, è l’assessore allo sport Pietro Lazzerini, con un passato da grande tifoso del Pietrasanta: «Sto vedendo timidi segnali di ripresa di interesse della città verso questa squadra che diverte e vince, ma soprattutto ci mette il cuore. Ma la crisi si fa sentire e di questi tempi anche i dieci euro sono un lusso».
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