Il Tirreno

Versilia

In panchina il derby continua anche dopo il 50’

In panchina il derby continua anche dopo il 50’

Crudeli: «La striscia positiva continua». Mariotti: «Un pari? Alla vigilia l’avrei firmato. Ora però...»

3 MINUTI DI LETTURA





FORTE DEI MARMI. Sorride Roberto Crudeli, allenatore-giocatore del Forte. Ma è un sorriso in parte sincero e in parte un po' forzato: un pareggio infatti non è proprio il risultato che avrebbe voluto dal derby con il Cgc, anche se alla fine i rossoblù sono riusciti nell'obbiettivo essenziale di mantenere a distanza di sicurezza i "cugini" bianconeri confermandosi in testa alla classifica di serie A1. «È un risultato che conferma la serie positiva di risultati che siamo riusciti ad ottenere dopo la sconfitta di Valdagno - dichiara il numero 5 fortemarmino - e che mi lascia decisamente soddisfatto per come abbiamo giocato questa partita. Gli episodi poi, come si è visto stasera (ieri, ndr), possono ribaltare completamente un risultato e noi in campo ci possiamo fare ben poco: altre volte abbiamo giocato peggio e abbiamo vinto. Più che il pareggio finale mi interessava soprattutto vedere un miglioramento nel nostro gioco e questo innegabilmente c'è stato: abbiamo giocato finalmente da squadra - annuncia Crudeli - dopo mesi di duro lavoro per creare un gruppo solido e coeso in allenamento e in partita alla fine in questo derby ho avuto la contro-prova che speravo. Per questo tirando le somme non posso non dirmi soddisfatto. L'arbitraggio del derby? - conclude poi il tecnico rossoblù, facendo riferimento alle accese proteste nel finale per un fallo di squadra non concesso al Forte - preferisco non esprimermi: credo che tutti abbiano visto la partita, e c'era chiaramente un fallo da fischiare alla fine. Ma ripeto: preferisco lasciar perdere gli arbitri, almeno per stavolta».

Sul fronte opposto Massimo Mariotti è soddisfatto per il punto strappato in casa del Forte. Anche se il pareggio ha un retrogusto amarognolo per come sarebbero potute andare le cose: «Prima del match - spiega il tecnico bianconero - avrei sottoscritto un pari. Anche perché il mio obiettivo è chiudere il girone d’andata almeno al secondo posto per avere un posto migliore nella griglia della Coppa Italia. A partita conclusa, invece, mi sento di poter dire che le occasioni più importanti le abbiamo avute noi. Soprattutto nel finale». Un finale che ha visto i bianconeri giocare in superiorità numerica. «In quattro contro tre ho detto ai miei di non pressare con troppa foga ed evitare contatti perché gli arbitri avrebbero fatto di tutto per punirci con il blu e allora avremmo perso. Nonostante questo, abbiamo avuto alcune occasioni importanti per passare in vantaggio. Ma la squadra era stanca. Montivero, negli ultimi sei minuti, ha giocato con i crampi».

Il derby, comunque, ha confermato che fra le due squadre non c’è quella differenza che alcuni pronosticavano. «Abbiamo giocato alla pari con una squadra costruita per arrivare fino in fondo in tutte e tre le manifestazioni a cui prende parte. E, per l’ennesima volta, siamo stati costretti a scendere in pista in formazione d’emergenza. È rientrato Motaran, ma non avevamo Ale Bertolucci per squalifica. Salvo che nella gara casalinga con il Valdagno, abbiamo sempre giocato contati. Eppure queste assensi importanti la squadra è riuscita ad assorbirle senza traumi. Ora dobbiamo continuare su questa strada anche contro Lodi, Follonica e Spv. Il nostro obiettivo è restare nei primi due posti. Se poi il Forte dovesse commettere qualche passo falso...»

Per Massimo Mariotti, comunque, una cosa è certa. Per il Cgc non sarà un Natale magro. «Noi, ai piedi dell’abete, possiamo mettere la Supercoppa vinta a Valdagno. Qualcun altro, invece, sotto l’albero non può mettere nulla».

Gabriele Buffoni

Claudio Vecoli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web