La protesta
Per baby Rosafio un gol senza gioia: «Occasione persa»
L’attaccante realizza il suo secondo gol, ma non basta «Dovevamo gestire meglio il vantaggio. E invece...»
VIAREGGIO. Sembrava potesse essere una giornata positiva simile a quella di Barletta, quando aveva segnato il suo primo gol stagionale. Marco Rosafio, diciannove anni, dopo cinque minuti aveva sbloccato il risultato a Grosseto. Poi, però, la gara ha preso tutta un’altra piega.
Il derby con il Grosseto sembrava essersi con il tuo gol, poi invece è finita in un modo che ha fatto arrabbiare molto mister Lucarelli...
«Peccato davvero, perché grazie ad un bel pallone che mi ha servito Peverelli ero riuscito ad anticipare il difensore e il portiere avversario e segnare un gol che aveva messo bene la partita per noi. Poi non siamo stati capaci di gestire il vantaggio e addirittura siamo usciti sconfitti».
Non avete il rammarico di aver perso una grossa opportunità per cercare di chiudere la gara nel primo tempo, perché avete sfiorato il raddoppio e il Grosseto era in difficoltà e nello stesso tempo contestato dai suoi tifosi.
«Abbiamo provato a cercare il gol del raddoppio però non siamo riusciti a segnarlo e alla fine del primo tempo, quando sembrava che potessimo andare al riposo con il vantaggio per il mio gol, lo abbiamo invece subito».
In quel caso ancora una volta avete concesso ai vostri avversari la possibilità di arrivare prima sul pallone per metterlo alle spalle del portiere Gazzoli.
«C'è stata una carambola che ha portato il pallone sui piedi del giocatore del Grosseto che da pochi passi lo ha infilato alle spalle di Gazzoli».
Nella ripresa però avete subito il raddoppio dei padroni di casa che alla fine hanno sbagliato occasioni per segnare il terzo gol, anche se voi siete andati vicini al pareggio.
«E' stata una partita strana che potevamo sicuramente gestire meglio, peccato perché l'avevamo preparata bene e si era messa nel modo giusto».
Fra gli episodi no di questo derby c’è anche il gol che hai tolto dalla porta su colpo di testa di Lamorte.
«Volevo metterla dentro con il tacco, ma la palla mi è carambolata addosso e alla fine non è entrata. Peccato, perché forse la gara, se fosse entrato quel gol, avrebbe preso tutta un’altra piega».
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