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La cura Ciardelli rimette in moto il Camaiore

La cura Ciardelli rimette in moto il Camaiore

Dopo tre sconfitte consecutive, i bluamaranto tornano dal campo del Formigine con un pareggio incoraggiante. Il nuovo mister: il risultato è bugiardo

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CAMAIORE. Non è stato un risultato eclatante quello ottenuto con il Formigine ma dato che si trattava di una trasferta e che il Camaiore veniva da tre sconfitte consecutive il pareggio non può che essere considerato un passo in avanti: piccolo, certo, ma sostanziale. Tanto che, in seguito alla sconfitta del Montichiari contro Fidenza, almeno formalmente (per la differenza reti) la squadra bluamaranto è riuscita a guadagnare sulla carta la posizione in classifica necessaria per rientrare nella zona play-out. L'1-1 con cui è terminato il match di domenica dunque, pur non avendo una particolare incidenza sulla situazione comunque compromessa dei versiliesi, è un segnale positivo che dà alla squadra uno spiraglio di speranza: se in pochi giorni di allenamento il nuovo mister Cristiano Ciardelli è riuscito a portare il Camaiore quasi alla vittoria (molte sono state le palle goal, specie nel primo tempo, non realizzate dai bluamaranto), allora forse la salvezza può essere un traguardo raggiungibile in tempo.

«Tatticamente non ho ancora lavorato bene con i ragazzi, per cui molto si deve alle loro qualità e al lavoro del mio predecessore - commenta il tecnico camaiorese - nei pochi giorni da cui ho cominciato a lavorare con loro ho puntato tutto sull'atteggiamento da tenere in campo, e devo ammettere che con soddisfazione ho notato un miglioramento sensibile nel gioco di squadra: il vantaggio di una sola rete con cui abbiamo chiuso il primo tempo - dichiara Ciardelli - è bugiardo: avremmo potuto chiudere la partita nei primi 45', ma non siamo stati in grado di metterla dentro. Ci siamo però mostrati determinati e abbiamo lottato per tutta la partita, anche dopo il pareggio, cercando in ogni modo la vittoria senza arroccarci in difesa ma rischiando anche la sconfitta pur di non smettere di attaccare; senza contare che abbiamo giocato in dieci per parecchio tempo, dopo l'espulsione di Lorenzo Biagini. Questa è la cosa che mi è piaciuta di più in assoluto e su cui dovremo puntare anche nelle prossime gare: la determinazione». Ma anche in questo caso, qualcosa da migliorare ancora c'è. «In alcuni momenti - racconta il neo allenatore - ho visto i miei ragazzi avere quasi paura di non riuscire a sostenere il risultato: probabilmente la cosa è dovuta alle tante beffe subite all'ultimo minuto. Dovremo lavorarci su».

Gabriele Buffoni

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di Redazione web